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Home » Il buono il brutto il cattivo, nasce l’asse Miglio-Tutolo-Metta. È sfida totale ai partiti

Il buono il brutto il cattivo, nasce l’asse Miglio-Tutolo-Metta. È sfida totale ai partiti

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Politica
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Da Cerignola a Lucera i voti dei consiglieri del movimento civico “La Cicogna” andranno al sindaco Tutolo. Una dichiarazione alla luce del sole che Franco Metta ha fatto ieri sera incontrando la civica che ha vinto le elezioni. Si preparano le provinciali e gli accordi tra rappresentanti di paesi diversi – ma con affinità di sigla e fuori dai partiti – diventano realtà. L’asse Miglio-Tutolo-Metta si va consolidando anche così, attraverso lo scambio di visite e il confronto tra esperienze amministrative alla prova dei governi dei comuni.

Civiche di tutta la Capitanata, unitevi!

L’auspicio di Tutolo è che Metta diventi sindaco di Cerignola, “una facile previsione – ha detto – non solo un auspicio”. Il leader della Cicogna rappresenta un gruppo cresciuto negli anni in una terra dal forte bipolarismo tra destra e sinistra, dove il centro non è mai decollato e dove invece il suo movimento ha sfiorato l’elezione del sindaco. Nella sua città, invece, ha previsto incontri periodici per fare il punto della situazione. In particolare l’amministrazione di Lucera ha deciso di informare periodicamente la città sugli ultimi atti di governo. Una mossa che è piaciuta a Metta, che ha immediatamente approfittato per rivendicare la compattezza di gruppi uniti che portano direttamente in Regione le istanze della Capitanata, o almeno da Bari in su, dopo anni di squilibrio verso il tratto Bari-Lecce. Sul loro modello, anche altre parti della provincia si starebbero organizzando, dal Gargano ai Monti Dauni. E se le intenzioni sono importanti, lo è ancor di più il metodo utilizzato per puntare a vincere le elezioni e a governare le città. Non hanno assemblee cittadine, direzioni provinciali, le civiche infatti camminano sul contatto diretto coi cittadini. A Cerignola anche parlando in radio, attraverso i giornali o in piazza. Un strategia che intendono portare avanti, insieme a decisioni che partono dal territorio. “Ho scelto di appoggiare Tutolo quando mi ha detto che l’adesione a Miglio derivava da rassicurazioni politiche sull’ospedale di Lucera, non da istanze personali – ha spiegato Metta -. Si è incatenato per la Tac, non per un posto”. Possibile che Tutolo sia il vice presidente della Provincia, anche se questi “galloni” non li rivendica, “qui ho da fare troppe cose”.

Schieramenti e scenari. Cerignola verso le Comunali

Lo scenario futuro potrebbe vedere tre sindaci (due sono stati già eletti, Metta aspira a diventarlo) che riescono a fare sistema e determinano scelte condizionando i partiti, che ovviamente li seguono con attenzione e li corteggiano. Benedette da Emiliano e dall’assessore Leo Di Gioia, le civiche hanno già vinto una loro battaglia: per forza di cose Miglio è il candidato a palazzo Dogana anche del Pd, che a Lucera ha perso con uno scarto percentuale molto altro e a San Severo non è andato al ballottaggio. Resta da vedere cosa succederà a Cerignola dove l’influenza dell’eurodeputato Elena Gentile e la tradizione del partito democratico continuano ad essere molto forti. “Quando Renzi si candidò contro Bersani noi cercammo di votare per lui ma non ce lo permisero – ha detto Metta – per questo non so se andremo a votare per le primarie questa volta. In ogni caso, ci vogliono ancora sei mesi alle Regionali, e per il momento siamo orientati verso Emiliano”. A livello comunale si radicano, oltre alla Cicogna, “Cerignola democratica” di Rino Pezzano (che accompagnava Metta con Carlo Dercole, presidente di “Ricambio Generazionale”) un movimento praticamente speculare a “Democratici per Lucera”. In primavera si vota.

Lucera, un Comune in pre-dissesto

Fin qui gli schieramenti e la tabelle di marcia e di alleanze fino alle Regionali. Antonio Tutolo in veste istituzionale, dopo aver infuocato le piazze in anni di dura opposizione contro “la vecchia classe dirigente”, si trova con un disavanzo di cassa di 6 milioni di euro, la spada di Damocle del debito Sacco di oltre 3 milioni di euro, e il rischio costante che, sanata una controversia tipo quella sul mulini, ne spunti un’altra. Nel prossimo consiglio comunale verrà chiesto di votare il piano di riequilibrio, com’ è avvenuto a Foggia. “Siamo di fatto in uno stato di pre-dissesto, siamo stati al Ministero e ci hanno detto che il 90% dei Comuni si trova in questa situazione. Prima di noi l’amministrazione Dotoli ha cercato di sanare le cose, l’errore è stato forse credere di poter governare questa situazione”, ha detto Tutolo a l’Immediato. Il bilancio di previsione 2014 non si riesce a chiuderlo, con tutti i tagli e le economie effettuate. Chiusa la scuola forense che costava alle casse del comune 250mila euro all’anno, eliminati i parchimetri davanti ai monumenti per far rientrare nella casse i 12 mila euro di biglietti, distribuiti direttamente dal personale, innalzato il costo di fitto di alcuni terreni. Acrobazie che però non risolvono la situazione. L’assessore al bilancio Fabrizio Abate illustrava così alcuni passaggi: “Per anni i bilanci sono stati fatti mettendo a copertura delle spese correnti entrate più o meno realizzabili fino a una costante scopertura di cassa”. Anche di questi temi sono fatti gli incontri delle civiche che sfidano i partiti.

Tags: Antonio TutoloCerignolafrancesco miglioFranco MettaLeonardo Di Gioialiste civicheLuceraMichele EmilianoPugliaRegionali 2015
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