“Non sono qui per puntare il dito, per mettermi in cattedra. Ho deciso di mettere a disposizione la mia immagine, la mia faccia, per lanciare un messaggio di amore per la nostra città”. È con questo spirito che Savino Zaba, noto conduttore televisivo e radiofonico ha ideato e promosso la campagna di sensibilizzazione “La tua città, la tua casa”, dedicata a Cerignola, suo paese natale e luogo dell’anima. Per una Cerignola migliore, più sana, più civile e rispettosa delle regole, Zaba si è autopromosso testimonial di una campagna pubblicitaria “No regresso” a mezzo 6×3. L’immagine in cui è ritratto col dito puntato contro le inciviltà tappezzerà per tutto il mese di ottobre ogni angolo di città, per sensibilizzare la cittadinanza, e i giovani in particolare, al rispetto del bene comune. In quattro messaggi che invitano a tenere pulita la città, a non vandalizzare beni e spazi pubblici, al rispetto della sicurezza stradale e alla tutela dell’ambiente, trova piena sintesi la grammatica del vivere civile. Un messaggio dall’alta valenza sociale e culturale che fa appello al senso civico dei cerignolani, chiamati all’osservanza di piccoli gesti quotidiani di contrasto al degrado, all’illegalità, alla maleducazione e indifferenza. Come si rispetta e si ha cura della propria casa, allo stesso modo bisogna amare la città in cui si vive, ha spiegato lo stesso Zaba venerdì sera, in occasione della presentazione del progetto, nell’affollatissima sala congressi a servizio del Museo del Grano (che sarà inaugurato il prossimo 9 ottobre) che impreziosisce i locali del laboratorio urbano ExOpera.
“Sono innamorato della nostra città. Ogni volta che mi capita di menzionarla in giro per il mondo, la difendo a denti stretti”, ha dichiarato, in riferimento alle facili etichette dovute all’alto tasso di criminalità. Per costruire la sua carriera di successo, vent’anni fa ha preso il largo, ma Cerignola resta per lui un insostituibile approdo. Si sente “ancora parte integrante della comunità”, e in qualche modo in dovere di offrire il suo contributo.
L’idea di “metterci la faccia” si è fatta strada al ritorno da una delle sue brevi ma frequenti vacanze a casa. “Ho casa di fronte alla villa comunale, e con mio figlio, nell’ultimo viaggio di ritorno, siamo stati al parco giochi -ha raccontato-, è lui, nell’ingenuità di un bimbo di quattro anni, mi ha chiesto come mai i giochi fossero rotti e bruciati. Mi sono vergognato di essere cittadino di questa città. Era agosto, ho chiamato il sindaco e gli ho chiesto cosa si potesse fare. Ed è nata questa piccola iniziativa, con la disponibilità delle tante persone coinvolte”.
Nei commenti social alla comparsa dei primi manifesti qua e là si insinuava il dubbio che potesse nascondersi qualche finalità politica dietro l’iniziativa, in vista delle prossime amministrative. E qualcuno, come lui non più residente a Cerignola, in un sms ha espresso a Zaba piena disponibilità a partecipare, qualora l’intento fosse quello di candidarsi a sindaco con una lista civica di cerignolani residenti fuori. L’incontro di presentazione, alla presenza del sindaco Antonio Giannatempo e di numerosi rappresentanti politici è valso anche a “dissipare ogni dubbio sulla possibilità che dietro ci sia una speculazione politica”. “Niente di tutto ciò”, nudo e puro interesse per la salvaguardia di beni comuni, quale può essere il parco giochi della villa comunale. “Il parco giochi in villa è nostro. Salvaguardiamolo!”, è il messaggio di start up dell’iniziativa che riguarda l’abc del vivere civile, facendo della denuncia il leitmotiv della campagna contro ogni forma di illegalità, dagli sfregi all’arredo urbano alla consuetudine di girare in auto senza cintura e in moto senza casco, fino alla pratica dello sversamento illecito di rifiuti nei terreni.
“Ho seguito la campagna passo passo, perché ci fossero collaborazioni senza compensi. Ho fatto il possibile perché questa campagna avesse uno spirito di partecipazione collettiva, cittadina, di passione e amore per questa città. Mi auguro possa essere uno stimolo -ha aggiunto infine Zaba-, soprattutto per tutti coloro che sono deputati ad educare”. Un auspicio che ha trovato la pronta risposta della platea assortita di associazioni e rappresentanti delle realtà scolastiche cittadine. In particolare, il dirigente del Liceo artistico, Giuliana Colucci, si é dichiarata disponibile “a ideare e progettare proposte in sinergia” per migliorare le condizioni di vivibilità a beneficio dell’intera comunità, obiettivo che già ci si è impegnati a realizzare con il progetto di decoro urbano che interessa il borgo antico. Anche il presidente del centro sociale Don Antonio Palladino, Giuseppe Russo, ha accolto con entusiasmo l’appello alla partecipazione, per dare seguito all’iniziativa sulla legalità e il rispetto delle regole della sicurezza stradale che qualche anno fa è stata promossa dalla periferia marginalizzata.
Proposte operative che gettano le basi per il post campagna a mezzo manifesti. L’evoluzione del progetto, ha promesso Zaba, sarà un “tour nelle scuole per sensibilizzare gli studenti”. A concludere la serata, l’evento-spettacolo con giovani artisti cerignolani nel chiostro dell’ExOpera.



