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Home » Bagarre Pd-Sel, Di Gioia nel mirino: “Sei un assessore di Vendola e ti candidi con Emiliano?” Lui non si scompone: “Lasciamoli fare”

Bagarre Pd-Sel, Di Gioia nel mirino: “Sei un assessore di Vendola e ti candidi con Emiliano?” Lui non si scompone: “Lasciamoli fare”

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Politica
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Due anni dopo la sua nomina ad assessore al bilancio, Leo Di Gioia è al centro della polemica regionale sulla sua presenza in giunta. Il capogruppo di Sel Michele Losappio dichiara di “essere stato contrario al suo ingresso” e lo dà in quota Ncd. Risponde il partito di Alfano, che ne prende le distanze, ma soprattutto si infuria il Pd che accusa i vendoliani di dare patenti circa la “purezza” necessaria per rimanere nell’ambito del centrosinistra.

Nel frattempo Vendola lancia invettive contro gli inciuci di Taranto e Brindisi sulle provinciali e, a sua volta, viene accusato di “strizzatine d’occhio al nemico Fitto” perché il governatore ne ha lodato “la disobbedienza al capo”. Ormai anche l’onore al nemico desta sospetti nella Puglia in cui lo scontro tra Vendola ed Emiliano s’infiamma. Ortodossi ed eretici, puri ed impuri, questi sono i toni mistici dietro i quali si cela lo scontro di leadership. Di Gioia ne riflette i contrasti, in parte.

L’assessore Di Gioia lascia correre, Ncd: “Strano destino il suo” 

losappio
Michele Losappio

L’assessore Di Gioia non commenta e si lascia scivolare addosso qualunque critica: “Sono tranquillissimo, lasciamoli fare, meglio risentirci su cose concrete, non voglio essere nemmeno citato”. Il consigliere regionale eletto nel Pdl aderì a Scelta civica prima che nascesse il partito di Alfano: né lui né Cecchino Damone hanno mai fatto in consiglio una dichiarazione di appartenenza. Molto probabilmente sarà candidato nel 2015 nella lista di Emiliano, di cui rappresenta uno dei massimi sostenitori in Capitanata già da queste provinciali e si presume anche per le primarie. Dunque lo sdegno di Sel deriva proprio da questo: ma come, sei un assessore della giunta Vendola e ti candidi con Emiliano? Diversamente non sarebbe nata la questione. Che rimbalza nei circuiti di centrodestra, centrosinistra e sinistra mentre lui si impegna per raggiungere il massimo risultato alle provinciali.

“Apprendiamo, non senza stupore – dichiara il consigliere del Pd Mazzarano – che Michele Losappio era contrario all’entrata in giunta regionale di Di Gioia, esponente di Ncd, e divenuto con estrema disinvoltura, su volontà del presidente Vendola, assessore al bilancio”. Ironizza Ncd: “Strano destino, il suo, vista la chiamata diretta in giunta,  il rapporto sempre più stretto con Michele Emiliano e alleati della stessa maggioranza che non lesinano però occasione per prenderne le distanze. Il diretto interessato, piuttosto che replicare e chiarire, preferisce rifugiarsi in un assordante silenzio”.

Di Gioia nell’occhio del ciclone è esponente di quella Capitanata che nel 2005 fu determinate per la vittoria del centrosinistra ma, oltre la nomina di due anni fa, va in onda la metamorfosi di una maggioranza che, sempre litigiosa,  cambia pelle in nome di Renzi, rivendica spazi con Emiliano e segna i confini nel verbo di Vendola. Si aggiungono le tensioni sulla legge elettorale e sulla soglia di sbarramento per la quale il capogruppo del Pd Romano ha mostrato apertura: sono per il 4% ma disposti a discutere su un testo condiviso.

emiliano

Quel “blocco antirenziano” che mina il patto di governo 

Volge al termine il decennio del governatore e quel tasso di snobismo renziano verso le alleanze con i sellini nei consigli regionali ritorna sotto altra forma. Mazzarano parla addirittura di “blocco antirenziano” accusando Sel e trasformando il Pd, da possibile carnefice di un patto storico,  in  vittima.  

Non ci sta ad essere considerato “inciucione e portatore di un’idea consociativa della politica”, queste sono tutte  “mine pronte a detonare per far saltare il centrosinistra”.
Dopo la vittoria di Fi a Taranto anche Minervini sussultò contro i “trasversalismi” di Emiliano.

Con quale veste di alleanze si arriva alle regionali? Vendola chiede di scongiurare qualunque patto con Cassano e Ferrarese, il Ncd rimanda al mittente l’appartenenza di Leo Di Gioia ma non scioglie ancora il nodo regionali visto che, molto probabilmente, il candidato sarà scelto dai segretari nazionali.

“Anche Stefàno viene dal centro” Dario-Stefano

Non mancano le citazioni letterarie nell’antologia di dichiarazioni a suggello della propria identità. In un’ennesima nota contro Losappio, il capogruppo Pd Romano scrive: “Dal Signore degli Anelli al Signore della sinistra, Losappio suggerisce un nuovo best seller ai pugliesi. Solo chi condivide le idee di Vendola può ritenersi degno di stare nel perimetro del centrosinistra”.

Segue difesa di Di Gioia tramite parallelo con Stefàno che viene dal centro ma, evidentemente, “ha seguito le buone pratiche della giunta Vendola”. Si staglia all’orizzonte un Pd dall’identità “ben delineata ma che dialoga con gli altri partiti”. Diversamente, “sarebbe come non rivolgere la parola a chi parla una lingua diversa dalla nostra. Ma allora come faremo a divulgare quello in cui crediamo e che difendiamo?”. Il manuale dopo l’antologia.

Tags: Leo Di GioiaMichele EmilianoMichele LosappioNichi Vendolapd
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