Immagini dell’ennesimo atto vandalico che ha colpito l’ Istituto Olivetti di Orta Nova. Da oltre un anno la scuola è oggetto di continue intrusioni accompagnate da furti e autentiche devastazioni, senza che la vigilanza o le forze dell’ordine riescano a porvi rimedio. La comunità scolastica è affranta per il clima di intimidazione e violenza che condizionano pesantemente la normale attività didattica. “Ogni giorno – dichiarano alcuni docenti a l’Immediato -, giungendo a scuola, ci si chiede quale finestra si troverà sfondata o quali attrezzature risulteranno rubate o danneggiate. Non si comprende se ci trova di fronte a una banda di balordi o a un gruppo criminale organizzato. La sensazione generale, però, è che le istituzioni siano lontane e inadeguate e poco lucide nell’opporsi a tale degrado. Speriamo di essere presto smentiti”.
A poche ore dall’accaduto, il sindaco Dino Tarantino ha convocato un tavolo tecnico per affrontare la questione. “Un incontro con i funzionari della Provincia, le forze dell’ordine e i dirigenti di tutte le scuole di Orta Nova. Troppi atti vandalici e furti ai danni delle scuole – dice il primo cittadino -, l’amministrazione comunale è pronta ad intervenire per condividere ed adottare soluzioni operative al fine di mettere in sicurezza le scuole del territorio. E’ stato pianificato un percorso con le Istituzioni scolastiche, la Provincia e le Forze dell’Ordine per mettere in atto in tempi solleciti, un piano di videosorveglianza supportato da un servizio di vigilanza che potrà avvalersi della piena collaborazione delle Forze dell’Ordine. Tutti i soggetti istituzionali intervenuti, hanno manifestato piena disponibilità ad una proficua collaborazione finalizzata a rendere operativo l’unico obiettivo caro a tutti: “la sicurezza delle scuole”. Lo sforzo che si chiede a tutti, non deve cedere il passo ai luoghi comuni che da sempre accompagnano ogni iniziativa: la mancanza di risorse economiche, la mancanza di personale in servizio, ovvero il vuoto di capacità decisionale, sono tutti aspetti che devono essere interpretati in maniera positiva, al fine di dar vita ad un progetto comune per l’interesse dell’intera comunità scolastica”.
