Scoppia il caos sulla voragine nel bilancio del Comune di Lucera. L’ultimo affondo arriva dall’ex assessore al Bilancio Lello Di Ianni, pronto a commentare lo squilibrio di 4,4 milioni di euro del bilancio di previsione. Il dissesto tanto paventato finora, ormai è quasi realtà. “Questa situazione nasce nasce dal fatto che non si è trovata la copertura finanziaria per far fronte all’ultima sentenza Sacco – spiega l’ex assessore -, pronunciata dalla Corte di Appello di Bari e per un importo di 3.504.838,29 euro”. Poi entra nel dettaglio della cronistoria: “Bisogna premettere che dopo la sentenza della Corte di Appello di Bari – afferma -, la numero 393 del 2006, che accoglieva parzialmente l’appello proposto dalla Spa Nicola Sacco&Figli condannando il Comune di Lucera alla restituzione dell’area occupata ed al pagamento della somma di 5 milioni di euro oltre rivalutazione, interessi e spese, la Giunta Municipale decideva di ricorrere in Cassazione contro la sentenza nominando gli avvocati Guido Maiellaro (già difensore del Comune sia nel giudizio in primo Grado e sia innanzi alla Corte di Appello) e Francesco Castello. Il Consiglio Comunale, con propria deliberazione numero 46 del 28 novembre 2006, riconosceva il debito riveniente dalla sentenza 393 del 2006 e ne garantiva la copertura con parte della somma realizzata con l’alienazione di beni patrimoniali e più precisamente con la vendita dei terreni ex Eca. Con una sentenza del 2011 – continua la Suprema Corte di Cassazione decidendo il giudizio così disponeva che ‘la Corte accoglie il decimo motivo di ricorso, assorbiti gli altri, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte di Appello di Bari in diversa composizione’. A seguito di tale sentenza favorevole, l’amministrazione Dotoli ed il sottoscritto nella qualità di assessore al Bilancio, pur subendo notevoli pressioni per la revoca della deliberazione di Consiglio numero 46, il 18 agosto 2011, abbiamo deciso prudenzialmente e con estrema lungimiranza, di procedere alla sola sospensione degli effetti della delibera in questione al fine di garantire la copertura finanziaria in previsione di una eventuale rideterminazione del debito da parte della Corte di Appello di Bari. Per cui – precisa – bastava e/o basta procedere alla revoca della deliberazione numero 75 del 18 agosto 2011 con il conseguente ripristino dell’efficacia della deliberazione numero 46 del 28 novembre 2006 ed ecco assicurata la immediata copertura finanziaria necessaria per presentare il bilancio di previsione 2014 nella piena normalità e assicurando il pareggio finanziario”. Di Ianni definisce “allucinante, scandaloso e sconvolgente” il “piatto propinato dall’amministrazione Tutolo”, ovvero la situazione di “pre-dissesto”: “Non c’era bisogno – precisa – di alcuna alchimia contabile per risolvere la questione, nulla si doveva inventare, questa amministrazione doveva solo incamminarsi nel percorso già tracciato dal sottoscritto e proseguire nel risanamento finanziario già brillantemente iniziato e portato avanti con la massima determinazione ed alta professionalità dall’amministrazione Dotoli. Ritengo, a ragion veduta – conclude -, (smentendo anche le rassicurazioni a tale riguardo fattemi personalmente dall’attuale Assessore al Bilancio qualche giorno fa presso l’edicola di Piazza Bruno) che l’Organo di Revisione non sia stato investito e interpellato sulla questione poiché sicuramente avrebbe consentito il ricorso e l’utilizzo delle manovre illustrate per il riequilibrio di bilancio. Ma qualcuno si è reso conto del danno che stanno arrecando ai cittadini ed alla città di Lucera a causa della loro ormai collaudata incapacità di governare, di amministrare di ignoranza totale dei più elementari principi contabili?”.