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Home » In Capitanata un attentato ogni 15 ore, l’inchiesta di Panorama sul “triangolo della morte”

In Capitanata un attentato ogni 15 ore, l’inchiesta di Panorama sul “triangolo della morte”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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Nel foggiano c’è il triste primato di un attentato ogni 15 ore tra rapine, assalti a portavalori, stragi e incendi. Questa volta, nell’ennesima inchiesta sulla criminalità in Capitanata, l’attenzione è puntata sui gruppi paramilitari del Nord della Puglia. Ad interessarsene è “Panorama” con un approfondimento apparso oggi sulle pagine online del settimanale. Cresce dunque l’attenzione della stampa nazionale dopo anni di assoluto silenzio. Dopo “Il Fatto”, “Repubblica” e “Linkiesta”, è la volta del periodico diretto da Giorgio Mulè.

Nel nostro territorio esistono bande “modulari” perché non sono mai  composte dagli stessi soggetti. Gruppi criminali altamente specializzati e composti da individui che variano in base alla loro specializzazione e preparazione. Questi gruppi d’assalto sono composti da tre o al massimo 4 persone che sono considerate le “menti” mentre gli altri, come detto, si alternano in base alle esigenze. 

Gli investigatori dello Sco (Servizio centrale operativo) e delle Squadre Mobili pugliesi hanno disarticolato 4 diversi gruppi criminali ritenuti responsabili di almeno 15 assalti a furgoni portavalori commessi, negli ultimi 3 anni, su tutto il territorio nazionale. Ma come sottolinea “Panorama”, è anche vero che i delitti commessi a Cerignola hanno registrato, rispetto al 2013, un decremento di circa il 15%, mentre l’attività operativa delle forze dell’ordine è aumentata di circa il 130%.

Ma i dati restano allarmanti, come la pericolosità di questi soggetti. Per gli uomini dello Sco, Andria, Bitonto e Cerignola rappresentano “il triangolo della morte”. È qui, in questi comuni tra Foggia, Bari, Barletta e Trani che vivono e operano le cosiddette “bande modulari”, gruppi criminali specializzati nell’assalto ai portavalori.

Sono organizzazioni mafiose capaci di pianificare in ogni minimo dettaglio gli assalti su tutto il territorio nazionale utilizzando tecniche paramilitari. Insomma, uomini addestrati nell’utilizzo di armi da guerra ed esplosivi ma anche altamente specializzati nel manovrare arnesi sofisticati. Sono in grado di isolare un’arteria stradale in due minuti, speronare il furgone portavalori, sparare raffiche di proiettili con i mitra, lanciare esplosivi verso le guardie giurate e di sventrare, come scatolette di tonno, i blindati portando via la cassaforte.

Tags: AndriaBariBitontoCerignolaFoggiaPanorama
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