“Dopo un letargo durato oltre 9 anni ‘qualcuno’ magicamente si è accorto che c’è un problema balneare in Puglia e così tenta di mettere una toppa ad un caos già verificatosi la scorsa estate e che certamente esploderà nella prossima, ove non si dovesse intervenire con immediatezza, anche per evitare di lasciare la patata bollente nelle mani delle Capitanerie di Porto, costrette a sostituirsi (per fortuna con maggior competenza) al potere politico ed amministrativo regionale e comunale”. Così il consigliere regionale di centrodestra Giandiego Gatta è intervenuto sull’annoso problema che da diverso tempo preoccupa soprattutto le coste garganiche. “Occorre cambiare con immediatezza l’intero management regionale del Demanio, assessore compreso – prosegue – e approvare una norma con la quale, sino all’approvazione dei piani comunali (in ritardo di 5 anni!), si affidi agli uffici territoriali del Genio Civile, d’intesa con le Capitanerie di Porto, il compito di individuare le spiagge e le falesie veramente a rischio entro il prossimo mese di marzo, sospendendo la validità di tutte le altre norme sull’argomento, spesso in evidente contrapposizione tra di loro. E’ noto, ad esempio, che gli uffici del Genio Civile di Foggia siano in condizione di analizzare la pericolosità delle singole falesie (alla Regione da 9 anni è depositato uno studio del professor Cotecchia che ha solo bisogno di essere applicato)”.
“Se tali uffici fossero stati già coinvolti – conclude Gatta – avremmo evitato tante figuracce alla Regione Puglia e disagi e danni ai tanti imprenditori turistici, che con abnegazione continuano a sacrificarsi per rendere la Puglia sempre più appetibile e che restano il vero baluardo nella salvaguardia dell’ambiente, anche marino, nonostante la guerriglia continua di alcuni talebani regionali”.