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Home » Guerra Lapollo-Giannatempo, in rivolta le dipendenti della coop San Francesco. “L’obiettivo del sindaco è farmi fuori”

Guerra Lapollo-Giannatempo, in rivolta le dipendenti della coop San Francesco. “L’obiettivo del sindaco è farmi fuori”

Di Michele Iula
22 Febbraio 2018
in Amministrativa
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Non si sono stancate di attendere fuori la porta del sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, le dipendenti della coop San Francesco d’Assisi che oggi hanno protestato per l’assenza di garanzie sul proprio futuro occupazionale. Con la preoccupazione sul volto hanno chiesto lumi sull’appalto per le pulizie del Comune e del Tribunale di Cerignola. Con uno spettro ronzante in testa dal nome strambo: “Consip“. Sì perché la decisione del primo cittadino di affidarsi per la prima volta alla società per azioni del ministero dell’Economia e delle Finanze fa temere per il peggio alle dipendenti della cooperativa San Francesco d’Assisi. Sullo sfondo, il conflitto tra l’imprenditore Michele Lapollo ed il sindaco Giannatempo.

“Il suo unico obiettivo è farmi fuori, ma non pensa agli effetti sui lavoratori”, spiega Lapollo a l’Immediato. Il sindaco, da par suo, pur non avendo dato ascolto alle lamentele dei dipendenti, rassicura: “Siamo obbligati a rivolgerci a Consip – dichiara risoluto -, ed anche se non è stato firmato ancora il contratto, il servizio è stato affidato ad una nuova società. In ogni caso, per i dipendenti, è garantita la clausola di salvaguardia al cento per cento: i 7 lavoratori del Comune e i 2 del Tribunale saranno tutelati. Per di più, riusciremo a portare il lavoro dalle attuali 3 ore a 4 ore, con lo stesso costo…”. Detto così, non si potrebbe che applaudire. Solo che, mentre si attende di conoscere carte alla mano i dettagli del nuovo affidamento, emergono alcuni dubbi.

A cominciare dal numero dei dipendenti impiegati, che per Lapollo sono 14 e non 9. “Da 15 anni garantiamo il servizio ed il lavoro – afferma l’imprenditore -, per di più sostenendo il peso dei ritardi di pagamento accumulati negli anni, circa 260mila euro dal 2008 in poi. Ciononostante, grazie alle condizioni di vantaggio concesse alle cooperative sociali, abbiamo dato lavoro ad un numero superiore di persone. Adesso ci troviamo in una situazione clamorosa: cinque di loro potranno rimanere disoccupati perché il sindaco ha deciso di farmi la guerra. Per di più, finora il Comune ci ha riconosciuto 1,5 ore rispetto alle 3 previste. In ogni caso, sono davvero curioso di comprendere come e perché sia più vantaggiosa una srl rispetto ad una cooperativa sociale che non paga l’Irap”. Prima di proseguire: “Con la spending review, inoltre, viene concessa agli amministratori la possibilità di derogare a Consip nel caso di cooperative sociali, ma evidentemente dobbiamo sopportare il peso di un’amministrazione che ha deciso di scagliarsi contro un imprenditore che non si è mai genuflesso al sindaco Giannatempo ed al suo dirigente di riferimento, Saracino. Il paradosso – conclude – e che non possiamo nemmeno visionare le carte dell’appalto, mentre continuiamo a sentirci dire che ‘conviene a loro’. Preparerò un dossier da consegnare a tutti i consiglieri comunali, perché sono fermamente deciso ad andare in fondo a questa storia, facendo emergere – conclude – il vero volto di Giannatempo…”.

gianna e lapollo

 

 

Tags: Antonio GiannatempoCerignolaConsipCooperativeMichele LapollopulizieSan Francesco d'Assisi
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