l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » TeleVisti n. 25

TeleVisti n. 25

Di Gennaro Pesante
22 Febbraio 2018
in Rubriche, TeleVisti
0
Share on FacebookShare on Twitter

Angoscia, capitolo II. Seconda forse solo a “Les Revenants”, anche “The Leftovers – Svaniti nel nulla”, è una serie tv che ha l’angoscia come filo conduttore (il genere “angoscioso”, va detto, nasce molto più probabilmente con “I segreti di Twin Peaks” nel 1990). Anche qui la vicenda si svolge in una piccola comunità, anche se in questo caso si parte da una narrazione più ampia: a un certo punto, il 2% della popolazione mondiale scompare nel nulla e in un solo attimo. Dopo ciò, il tutto viene incentrato nel solo centro di Mapleton dove mancano all’appello un centinaio di persone. Secondariamente, tramite le singole vicende dei personaggi, accade un po’ di tutto, dal santone che mette incinta solo donne asiatiche convincendole di aver concepito “il prescelto” al matto (in apparenza, perché non si può mai dire almeno fino al finale di stagione) che sente le voci che gli rivelano il futuro. Anche questa serie è prodotta dalla Hbo, ed è scritta da Damon Lindelof e Tom Perrotta, che è l’autore del romanzo da cui è tratta la storia. “The Leftovers” è arrivata in Italia tramite Sky Atlantic in modo singolare: a luglio in versione originale sottotitolata e meno di un mese dopo in versione doppiata in italiano. Sky Atlantic, “The Leftovers” 

10748549_304401456429479_1071144325_n

Winx sugli scudi, ma Disney dice no. Che sia un prodotto di grande successo è fuori da ogni discussione. E che il marchigiano Iginio Straffi abbia fatto un mucchio di soldi è anche più vero. Che ci sia genialità e guizzo creativo nelle sette beniamine delle bambine di questi primi anni duemila… è un po’ difficile da sostenere. E se si pensa che “Winx Club” è di fatto il prodotto di punta della tv dei ragazzi in Italia, allora si può capire il perché la Disney abbia chiesto e ottenuto dall’Agcom l’esonero a ospitare obbligatoriamente sui suoi canali che trasmettono sul territorio nazionale almeno il 10 per cento di produzioni italiane ed europee perché le ritiene di “scarsa qualità”. Certo, si può discutere: cos’ha “Violetta” più di una “Bloom” o della biondissima ed evanescente “Stella”? Forse la differenza sta nel fatto che almeno la prima è in carne e ossa, balla e canta ed è diventato un fenomeno mondiale. Le fatine di Straffi studiano magia in un collegio che Henry Potter userebbe come sottoscala. Mediamente nelle storie c’è molto “già visto” e le bambine tendono a “disintossicarsi” rapidamente appena superati i 5/6 anni. Però, paragonare le Winx ai vari Spiderman e la già citata Violetta ce ne passa. DeA Kids, Rai Gulp, Rai2 “Winx Club” 

10754848_304401496429475_229203524_n

Trent’anni senza Eduardo. Una “prima volta” davvero speciale. E una collocazione davvero felice nei palinsesti Rai. Sarà il nuovo corso su cui sta lavorando il dg Gubitosi? Venerdì 31 ottobre, a trent’anni dalla sua scomparsa, Rai5 ha trasmesso la diretta dal Senato della commemorazione di Eduardo De Filippo, che è stato, appunto, senatore a vita negli ultimi anni della sua vita, dal 1981 all’84 (nominato dal Presidente Pertini). L’evento, dal titolo “Cantata delle parole chiare” ha visto – nell’Aula di palazzo Madama – la partecipazione, tra gli altri, di Anna Bonaiuto, Carlo Giuffrè, Silvio Orlando, Lina Sastri e Toni Servillo che hanno interpretato brani del teatro di Eduardo, e Nicola Piovani che si è esibito dal vivo. Collocazione “felice” perché finalmente qualcuno ha capito che un evento di taglio televisivo culturale non poteva essere messo in onda su una qualunque delle tre reti generaliste: avrebbe fatto poco ascolto e depresso gli inserzionisti. Così si è pensato al canale tematico Rai che ospita gli eventi culturali. Una scelta sacrosanta. Qualcosa di analogo si vorrebbe fare per le dirette dal Parlamento – question time,  etc. – spostandoli su Rai News, ma la politica si oppone strenuamente. Ma questa è un’altra storia. Rai5, “Speciale Parlamento – Cantata delle parole chiare”

Tags: Eduardo De FilippoRaiSky AtlanticThe LeftloversTwin PeaksWinx Club
Previous Post

A Vienna mafia e camorra nei panini, ecco come ci vedono “giù al nord”

Next Post

Scandalo concorsi all’Università di Bari, scontro Minervini-Procacci. Il coordinatore Pd: “Mai indagato”

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023