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Home » Rush finale per le primarie Pd, Emiliano e Stefàno alla conquista di sindacati e amministratori

Rush finale per le primarie Pd, Emiliano e Stefàno alla conquista di sindacati e amministratori

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Politica
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Sono ufficiali le primarie a Manfredonia tra Prencipe e Riccardi. Il Pd le propone alla coalizione dopo aver istituito il comitato di garanzia e stabilito una data che dovrebbe essere quella del 21 dicembre. Scongiurate da Emiliano fino a domenica, durante il megatour dal Gargano ai Monti Dauni, comunque si terranno dopo il decisivo coordinamento cittadino.  Con un’avvertenza: non si parla per ora delle regionali, non si sovrappongono problemi a problemi nella lotta fra l’uscente Franco Ognissanti e Paolo Campo. Manfredonia avanza compatta a favore del suo  segretario regionale con qualche “defezione” per Minervini come quella di De Sabato, esponente della segreteria, e dell’assessore Angelillis, che sceglie Stefàno.   

Manfredonia, La Puglia prima di tutto c’è 

Nel frattempo il centrodestra rilancia l’attività politica con ‘La Puglia prima di tutto’ che promette la massiccia partecipazione di Raffaele Fitto alla campagna elettorale e si pone, in certo senso, come avanguardia per “l’allargamento del centro moderato” in fondo auspicato dal resto della sua parte politica ma giocato, per ora, nell’attesa di qualche imprevisto sbriciolamento del Pd. Infatti il coordinamento cittadino dipinge come “situazione incrostata” quella dell’area moderata e Angelo Caterino, segretario della Ppdt, fa un comunicato molto duro contro l’amministrazione: “Decenni di gestione assolutistica che hanno condotto la città ad un imbarbarimento della qualità di vita della società locale, situazione che nel suo complesso richiede, senza se e senza ma, un deciso cambiamento”.  Riusciranno a coagulare intorno a sé una coalizione e a formulare, a breve, il nome di un candidato sindaco?

Campo
Paolo Campo

 

Gargano, la sfida turistica e dell’agricoltura 

Dal viaggio per mari e monti del segretario è emerso un Gargano che nella nomenclatura piddina lo appoggia. Variazioni sul tema si registrano a San Giovanni Rotondo dove il presidente del circolo locale Mangiacotti ha stretto intorno a Minervini alcuni fedelissimi e anche, sembra, pezzi di centrodestra. Sono primarie aperte, insomma, non dicano, come affermano, che gli “accordi trasversali” siano prerogativa solo dell’ex sindaco di Bari. Temi come la destagionalizzazione, il turismo, l’agricoltura hanno tenuto banco. Emiliano incassa l’appoggio di Legacoop, Federagri, una parte (minima) di Confagricoltura. Parliamo di ambiti in cui sfida apertamente il senatore. Minervini è seguito da tutta l’area dei giovani di Bollenti Spiriti, da Nicola Sciscio a Vico a Massimiliano Arena a Foggia. 

Marino e la segreteria Pd 

A San Severo il gruppo contrario alla delega assessorile di Emiliano voterà Minervini. Primo tra tutti il consigliere regionale Dino Marino insieme a Luigi Presutto e Matteo Tricarico, ai vertici della segreteria cittadina. Nel paese dell’Alto Tavoliere settori di Cia, il sindacato degli agricoltori, e Giovanni Cera, dirigente provinciale, optano per il senatore di Sel, e anche  cantine D’Araprì, Teanum, una fetta di sistema produttivo di area sarebbe intenzionato a schierarsi con Stefàno. Che affila le armi e prepara un incontro con gli operai delle cave ad Apricena, conferenze sul turismo a Vico del Gargano contando su alcuni  amministratori: Tavaglione, sindaco di Vico, Angelo Perna, vicesindaco di Mattinata, Raffaele Fino di San Marco in Lamis, Pippo Merolla di Ischitella.  Anche sui Monti Dauni, dove è stato accolto da un bagno di folla, si dovrà confrontare con Sel di Orsara, Monteleone, Panni. Si tratta di amministratori che portano voti, non di simpatizzanti spontanei. 

Il deputato Pino Pisicchio per Emiliano 

A Foggia spuntano altri nuovi comitati per Emiliano, due, o forse tre. E intanto si prepara la festa di chiusura il 28 novembre. Incassa, tra gli altri, l’appoggio del deputato di centro democratico Pino Pisicchio il quale, dopo una gimkana politica che parte dai tempi d’oro della Dc, è approdato a lui, quindi a Renzi. Non ci sono conferme, al momento, per un comitato di Leo Di Gioia mentre si fanno dei nomi per chi potrebbe entrare nella lista delle regionali Pd su Foggia. Che Sergio Clemente ci sarà è scontato, si starebbero cercando nomi femminili. Uno potrebbe essere quello di Patrizia Lusi, l’altro quello di Rosa Cicolella, già candidata   nel 2010. Fuori dal Pd ma sempre nel centrosinistra è probabile l’impegno per via Capruzzi di Anna Rita Palmieri, la più suffragata delle donne alle ultime comunali con oltre 700 voti.

Tags: Dario StefanoFranco OgnissantiGuglielmo MinerviniMichele EmilianoPaolo CampopdPugliaraffaele piemontese
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