C’è anche Vico del Gargano nella classifica dei dieci borghi presepe in cui prenotare per Natale, selezionati da Dove. Per i suoi lettori e viaggiatori, il mensile del Corriere della Sera specializzato in viaggi, cultura e stili di vita, ha perlustrato lo Stivale alla ricerca dei luoghi più suggestivi in cui trascorrere la pausa natalizia. Sotto un manto di neve e bardati di luccichii, tra mercatini, presepi e abeti addobbati in piazza, i piccoli comuni eletti, dall’Alto Adige alla Sicilia, trascinano il visitatore nella magia del Natale. Si respira in più di un borgo toscano, a Anghiari, Borgo di Ama e Castello di Querdiceto. Natività e tradizioni locali suscitano emozioni autentiche anche nel comune emiliano di Fiumalbo, che con gli altri centri nella top ten, Vallo di Nera (Umbria), Pietrapertosa (Basilicata), Sutera (Sicilia) compreso Vico del Gargano, condivide l’appartenenza alla rete dei Borghi più Belli d’Italia. Completano la lista, in ordine sparso, Glorenza (Alto Adige) e Prezza (Abruzzo).
Vico e il successo di “Pizzicato”

L’unico pugliese menzionato è Vico del Gargano. “A sei chilometri dal mare, nel Parco nazionale del Gargano, a due passi da numerose necropoli, è un centro pittoresco e decadente che merita di essere valorizzato”, citando la didascalia che accompagna le immagini dei vicoli. Per i lettori che intendano pernottare nel centro storico Dove suggerisce il “Pizzicato Eco B&b”. Non è un caso che la struttura ricettiva gestita dal giovane Giuseppe Romondia sia punto di riferimento per le riviste specializzate, citata anche in anni precedenti su Corriere Viaggi. Un giornale nazionale canadese le ha dedicato ampio spazio e ha condotto in quel di Vico turisti che hanno voluto verificare di persona quanto fascino sprigiona il Promontorio del Gargano.
La reputazione online della struttura vichese, che sforna senza sosta indovinate azioni di marketing tese a promozionare l’intero territorio garganico, non soltanto il “Pizzicato” e Vico, si sta rivelando una straordinaria occasione di visibilità per il borgo degli innamorati. Le innumerevoli iniziative che permettono alla struttura vichese di lavorare a pieno regime non solo d’estate, dal baratto ai pacchetti-esperienza fino ai blogger tour, in una visione di accoglienza che è valsa ai Romondia l’importante riconoscimento dell’“Hospitality social Awards” di due anni fa, accendono i riflettori del pubblico dei viaggiatori e degli addetti ai lavori sulla cittadina garganica che deve la sua popolarità anche al suo patrono, San Valentino, protettore degli innamorati. Da quando l’attività del “Pizzicato” dalla tradizione dolciaria si è dedicata anche all’accoglienza e al turismo a 360°, il paese degli agrumi e dell’amore c’ha guadagnato notevoli opportunità di vetrina.
Le iniziative
“Di eventi mediatici legati al social nell’arco di cinque anni ne abbiamo promossi davvero tanti, ottenendo con la pratica del baratto, le esperienze di raccolta delle olive, gli eventi organizzati in occasione di San Valentino, una discreta promozione. Magari anche questo può avere aiutato in termini di visibilità, e lo dico senza presunzione alcuna, perché ove c’è risonanza per Vico del Gargano è sempre associata al Pizzicato. Forse per la reputazione online, per lo stile di ospitalità e le iniziative”. Un dato di fatto di cui andar fieri, ma Giuseppe Romondia è ben attento a non attribuirsene meriti. È “casualità”, per lui, la presenza combinata di Vico del Gargano e del “Pizzicato” su griffate riviste di settore, piuttosto che sul New York Times o Globe Travel. È il marchio di famiglia, cementato da passione, creatività e professionalità che trascina il territorio. Così Vico diventa un borgo presepe, come ce ne sono tanti nei Monti Dauni innevati a Natale.
L’offerta turistica
Chi più chi meno, i borghi dell’entroterra si organizzano per offrire ai visitatori un vero e proprio cartellone natalizio di eventi, spettacoli e rassegne enogastronomiche. Come nel caso del “made in Orsara”, con la sua ultraquindicennale edizione del presepe vivente e la rappresentazione della natività all’interno di una grotta del complesso abbaziale dedicato all’Arcangelo Michele. Il rito del presepe è tradizione immancabile del Natale anche a Deliceto, dove Sant’Alfonso Maria de’ Liguori compose il popolare canto natalizio “Tu scendi dalle stelle, o Re del Cielo”. Ad Alberona, altro borgo bello di Capitanata, va invece in scena ogni anno la più grande rappresentazione del presepe vivente di tutta la Capitanata.

Il buon cibo e le cene itineranti
Per quanto riguarda Vico la tradizione è la stessa degli altri piccoli comuni innevati e vestiti a festa, con un grande albero addobbato in piazza San Francesco e le luci delle abitazioni che illuminano i vicoli. “Di solito ci sono sempre mercatini in quell’occasione –riferisce l’imprenditore turistico vichese- e c’è un evento molto particolare di esposizione di presepi che un’associazione culturale organizza a Santa Maria Pura. Noi poi proponiamo attività legate al B&b, come la cena itinerante”. Tra una portata e l’altra si svolge una visita guidata nel centro storico, con la possibilità di consumare la seconda portata in un ristorante diverso da quello in cui si è gustato l’antipasto e il primo piatto. Il “Pizzicato” si prepara ad accogliere “un buon ritorno di gente che vive all’estero”. “Abbiamo discrete presenze in quel periodo, quasi tutte straniere. Poi anche famiglie che ritornano a Vico in occasione delle festività. L’anno scorso c’era molta energia, eventi musicali, culturali e spettacoli. Si percepisce l’aria natalizia, come credo in tutti i borghi e paesini dove c’è un flusso di studenti universitari che rientrano, e si ripopolano. C’è vita e gioventù”.
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