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Home » A Lucera cercano supereroi per salvare il Cinema Teatro dell’Opera. A rischio 92 anni di storia

A Lucera cercano supereroi per salvare il Cinema Teatro dell’Opera. A rischio 92 anni di storia

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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È partita la campagna di comunicazione “Diventa anche tu un supereroe. Contribuisci a salvare il Cinema di Lucera!” che mira a sensibilizzare la cittadinanza alla raccolta fondi per salvare l’ultimo cinema rimasto in città. Il direttore dell’Opera S. Giuseppe e parroco della Parrocchia Cristo Re di Lucera, padre Diego Cappellazzo, ha dato il via all’iniziativa per evitare la chiusura del cinema, che non ha più un’attrezzatura di proiezione adeguata ai nuovi formati di distribuzione dei film.
La cifra necessaria per acquistare il nuovo proiettore digitale (dato il già definitivo passaggio dalle vecchie pellicole 35 millimetri alla nuova tecnologia) è pari a 50 mila euro. I Padri giuseppini potranno contribuire per circa la metà della spesa, mentre per la restante parte si farà appello ai cittadini tramite la raccolta fondi.
“Vogliamo continuare il cammino intrapreso quasi sessant’anni fa dai confratelli giuseppini padre Angelo Cuomo e padre Michele Palmieri, abbiamo cercato di mantenere in vita questa realtà con la speranza che potesse essere ancora un valido punto di riferimento culturale e di aggregazione per i giovani lucerini e non solo – afferma il direttore padre Diego, prima di aggiungere -. L’arrivo del digitale ci costringe ad effettuare un investimento notevole, che da soli non riusciamo ad affrontare. Ed è per questo che abbiamo maturato l’intenzione di coinvolgere l’intera cittadinanza nell’unico scopo di ‘Salvare il Cinema a Lucera’ e di rendersi parte viva e attiva per una crescita sociale e culturale che, altrimenti, verrebbe a mancare”.
A sostenere l’iniziativa anche Fabrizio Gifuni, vincitore del David di Donatello 2014, che sarà presente alla proiezione del film ‘Il Capitale Umano’ in programma domenica 23 novembre alle ore 20 presso il Cinema dell’Opera, a cui farà seguito il dibattito. “Siamo grati a Fabrizio per il sostegno alla nostra iniziativa, che ha sposato da subito con grande entusiasmo – conclude padre Diego – tale raccolta fondi a cui crediamo intensamente si pone anche come segno di speranza, virtù teologale e cristiana, della nostra città, soprattutto in questi tempi in cui altre istituzioni sono già state chiuse o ridimensionate, e può diventare sprone e stimolo per ripartire insieme”.

92 anni di storia a rischio

Il Cinema Teatro dell’Opera, di proprietà della C.G. Pia Società Torinese di San Giuseppe, nasce all’interno del complesso oratoriano “Opera San Giuseppe” affidato ai Padri Giuseppini del Murialdo che si insediarono a Lucera nel lontano 1922 con l’arrivo di padre Angelo Ferracina. Nel 1936 un altro Padre Angelo arrivò a Lucera per segnare la storia dell’”Opera Nuova” da allora fino ai nostri giorni: Padre Angelo Cuomo. Dal Veneto dove aveva studiato, viene mandato a Lucera come chierico per tre mesi presso l’oratorio di Santa Caterina, e vi ritorna poi durante il suo secondo anno da tirocinante.
Nel 1942 giunge, come direttore, P. Cesare Bertoglio e con lui ritorna anche P. Angelo Cuomo, non più chierico, ma sacerdote. Nessuno avrebbe immaginato che il novello sacerdote sarebbe diventato con gli anni, “lucerino di adozione” e che con la Grazia di Dio nonché con la carità generosa della città di Lucera, avrebbe “inventato” l’Opera Nuova ovvero l’Opera San Giuseppe! Nel 1948, la Provvidenza, svegliò le coscienze di tante persone tra cui l’avvocato Giuseppe Zurro e sua sorella Donna Carmelina. I due infatti, raccogliendo le preghiere di Padre Angelo, donarono alla Congregazione dei Giuseppini, un ettaro di terreno sito alla contrada Pian dei Puledri (dove oggi si erge il complesso oratoriano).
Così in quell’anno partì l’iniziativa “10 lire per un Mattone”. Il 19 marzo 1950 finalmente si arrivò alla posa della prima pietra dell’Opera Nuova, fino ad arrivare al 21 marzo 1955 data in cui fu concesso il nulla osta per la costruzione di un cinema parrocchiale. Le difficoltà economiche furono grandi. Ma la generosità di tutti fu enorme e così si arrivò alla sua inaugurazione il 19 marzo 1959. La gestione della Sala Ricreativa Cinematografica “San Giuseppe” (questo il nome dato alla sala), con una capienza di oltre 600 posti, fu affidata sin da subito al sacerdote Padre Michele Palmieri (pietra miliare della storia dei Giuseppini di Lucera), il quale con tenacia fece della sala parrocchiale un punto di riferimento per molti giovani e molte famiglie lucerine. Le notevoli capacità di P. Michele (da sempre economo della comunità di Lucera) e l’aiuto di instancabili volontari appassionati dell’Opera, hanno permesso, alla fine degli anni ottanta, alla S.R.C. San Giuseppe di rimanere l’unica Sala Cinematografica lucerina.
Nel 1991, padre Giuseppe Rainone, direttore dell’Opera San Giuseppe dando ascolto alle pressioni fatte da P. Michele, dà il consenso ad una ristrutturazione generale. Vengono effettuati lavori per circa un miliardo delle vecchie lire, in parte finanziate dal contributo ministeriale. La sala viene così ribattezzata come Cinema Teatro dell’Opera. La capienza viene ridotta agli attuali 428 posti sistemati in comode poltrone. É ancora P. Michele e i suoi fedeli e ormai anziani volontari a dirigere la voluminosa macchina cinematografica lucerina. Nel 2003 con l’arrivo del nuovo direttore P. Paolo Novero, si cerca di ringiovanire lo staff, inserendo un gruppo di volontari. Nell’estate 2008, il direttore Fernando Maddalena, ha effettuato una grossa ristrutturazione ai sistemi di sospensione e sollevamento del palcoscenico rendendo così il Teatro dell’Opera una realtà accessibile e apprezzata da compagnie professioniste e non solo.

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Tags: Cinema Teatro dell'OperaDiego CappellazzoLuceraparrocchia Cristo Re
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