l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Un patto Salva-Cerignola per i candidati sindaco, i piddini ci stanno. Un’operazione verità per evitare la paralisi

Un patto Salva-Cerignola per i candidati sindaco, i piddini ci stanno. Un’operazione verità per evitare la paralisi

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Politica
0
Share on FacebookShare on Twitter

Un modo di aprirsi e confrontarsi con la città la tribuna politica che i candidati alle primarie della coalizione di centrosinistra di Cerignola hanno tenuto nell’aula consiliare. Il capogruppo Pd Michele Longo, l’ex assessore Carmine Roselli e il segretario cittadino Tommaso Sgarro, incalzati dalla stampa locale, si sono sottoposti al giudizio della città. E dell’elettorato del 23 novembre prossimo, quando, una settimana prima rispetto alle primarie regionali, sarà chiamato a eleggere il candidato per le amministrative di marzo. L’occasione del pubblico confronto sui temi politici del dibattito interno e sui temi più spinosi per il governo locale ha fornito a l’Immediato l’occasione di lanciare la proposta del patto “Salva-Cerignola”.

L’Immediato lancia la sfida ai candidati alla carica di sindaco

Una proposta che sarà estesa ad ogni aspirante alla carica di primo cittadino e che nasce dalla necessità di mettere al centro il patto di fiducia tra elettori ed eletti. Il patto “Salva-Cerignola” è un patto di salvaguardia, uno strumento di difesa dal pericolo dell’immobilismo amministrativo, in termini di programmazioni fallite, accusa ricorrente nel gioco alternato delle opposizioni. Simbolo emblematico dell’incapacità di programmazione della classe dirigente variamente colorata è l’Interporto, un malato terminale tenuto in vita dal 1994 da consigli di amministrazione che si rinnovano e da dichiarazioni di intenti su cosa farne. Un’incompiuta che diventa intramontabile cavallo di battaglia di programmi elettorali che restano un elenco di desiderata. Scopiazzati e ricicciati. In secondo piano o del tutto assenti nella propaganda concentrata contro gli avversari politici e poco sui contenuti, sulla visione armonica di sviluppo della città. L’Immediato elegge i programmi a protagonisti della competizione, per sottoporli all’attenzione dell’opinione pubblica e ha intenzione di proporre ai prossimi candidati sindaco il patto “Salva-Cerignola”. Chi accetta ha l’obbligo di estrapolare in maniera analitica dal proprio programma elettorale 10 punti (che esulino dall’amministrazione ordinaria, per così dire, del quotidiano), assumendosi l’impegno, entro i successivi tre anni dall’eventuale elezione, a realizzarne almeno 4. Se allo scadere del tempo non ci è riuscito si dimette, all’istante, onorando il patto di fiducia sancito dalle urne e assumendosi con onestà la responsabilità di aver fallito il proprio mandato. Salvando la città dalla paralisi.

Le reazioni dei piddini
sgarro

La proposta è stata accolta con interesse dai candidati, ognuno dei quali si è detto pronto, nell’eventualità della vittoria di domenica, ad accettare la sfida. “Non è molto lontano da quello che sta facendo Antonio Decaro a Bari, fissando una serie di scadenze rispetto a quello che sarebbero stati i suoi obiettivi da raggiungere nei primi mesi di governo”, commenta Sgarro. “Credo che sia una bella sfida che si può sostenere con chiarezza. Io ci sto, è una scommessa che accetto firmare un patto coi cittadini, che però non diventi il famoso patto firmato da Berlusconi –ironizza”. Alla richiesta di un elenco a tre punti, il segretario piddino risponde: piano di decoro e manutenzione della città, attivazione della raccolta differenziata porta a porta, e ripristino delle regole del Piano commercio, “uno dei grandi temi non trattati”. In aggiunta, l’attivazione di un tavolo istituzionale che riguarda l’Interporto, la presa in carico, “seria”, del fenomeno dell’emergenza abitativa, e l’attuazione del Pug.

longoPiù che immobilismo il tema è quello del “realismo” per il capogruppo Longo, che guardando all’esperienza dell’attuale amministrazione le riconosce effervescente dinamicità nella risoluzione delle problematiche di natura urbanistica. Un’operazione verità sul bilancio è per lui obiettivo vitale e raggiungibile nel breve termine. “La mia più grossa preoccupazione è di trovare un grosso buco, che non è quello degli 8milioni di euro della Gema, che già conosciamo, ma un bilancio falso”. Un altro possibile obiettivo del suo eventuale programma elettorale è la promozione delle condizioni di sviluppo su due direttrici, che individua nell’edilizia (che non sia “speculazione selvaggia, ma recupero”) e nella promozione dei prodotti della terra: legalità e cultura le altre tematiche di programmazione.

roselli“Per me è un secco sì a questa proposta, perché dipende un po’ dalla mia natura programmare e mirare ai risultati”, la risposta del commercialista. E rilancia: “Partirei con una campagna di ascolto con i cittadini per chiedere a loro quali sono gli interventi che ritengono prioritari”. Dieci provvedimenti urgenti per la città si possono mettere nero su bianco “e questo impegno triennale si può prendere tranquillamente”. “Quello che mi spaventa -sottolinea Roselli-, per esperienze passate, sono stato assessore di una giunta che è stata sfiduciata dal mio stesso partito, è più l’instabilità politica che non l’efficienza produttiva dell’amministrazione”. Introduzione della raccolta differenziata porta a porta, destino dell’Interporto, e operazione verità sui bilanci comunali, i suoi punti prioritari. Poi l’obiettivo della dotazione di tecnologie moderne per la polizia municipale (per aumentare la percezione di sicurezza della città) e la messa in funzione della centrale operativa, sono alcune delle iniziative attuabili in tema di sicurezza.

Gli altri temi della tribuna politica

Il confronto tra i candidati non ha risparmiato momenti “introspettivi”, trascinando fuori dalla sezione le polemiche sul voto anticipato e concesso ai soli iscritti. C’è battaglia per le primarie cittadine, e la questione dei ricorsi pendenti a firma di Longo e Roselli ne è la dimostrazione. Si sono opposti alle modalità di selezione dell’elettorato attraverso il passaggio obbligato della pre-registrazione online (ci si può iscrivere fino alle 20.00 del 21 novembre direttamente dal sito www.cerignolariparte.it), per evitare inquinamenti. Una scelta che comporta “una limitazione per il bacino elettorale”, a detta di Roselli.

L’anomalia del regolamento locale e le alleanze

È un “regolamento bizzarro” quello partorito dal partito locale, si infiamma Longo. “Lo dobbiamo denunciare. Io l’ho fatto in tutte le sedi e lo riconfermo. Noi voteremo il 23 novembre come unico caso in Italia, con un regolamento tutto nostro. Se le primarie sono lo strumento di più ampia partecipazione i cittadini non devono essere considerati degli infiltrati. È con loro che si fanno le alleanze”. E anche con la fetta dei centristi con i quali avrebbe stretto un patto per le primarie, e che in caso di vittoria si ripercuoterà sulle secondarie. Si è dato uno slogan per la sua candidatura Michele Longo, “andare oltre il Partito democratico”. Che vuol dire attingere ai bacini elettorali dei fratelli Romano e del consigliere Moccia, avvistati ieri in aula.
Quanto alle alleanze, anche Roselli è in disaccordo con le indicazioni emerse dal direttivo del 26 agosto, che delimitano le alleanze a Sel. “Penso che subito dopo le primarie si dovrà ritornare su questo punto. Un partito che aspira a diventare la forza di governo della città, senza per questo imbarcare di tutto di più, sulla base di un programma serio -sostiene-, può allargare la coalizione. Non possiamo chiuderci, ma dobbiamo aggregare più forze possibili”. Le alleanze si stringono “non soltanto coi i partiti ma con i cittadini”, interviene Sgarro, considerando marginale la discussione sul regolamento. “Le regole non sono marginali –replica Longo-, ma un fattore principale. Devo sapere se l’arbitro è persona neutra della partita o se indossa la casacca”. Il riferimento non tanto velato, è indubbiamente agli organismi di garanzia e controllo delle operazioni di voto, composto da Giovanni Grieco, Silvana Ladogana e Gianni Ruocco, ritenuti vicini alle posizioni dell’onorevole Elena Gentile, che già a cornice della serata di ufficializzazione dei tre candidati non negò di preferire agli altri l’attuale segretario.

IMG_3628

Rifiuti e ambiente

Sono stati i temi più sentiti quelli relativi al governo del ciclo dei rifiuti e alla situazione ambientale. Dalle modalità di gestione della società consortile Sia, che ha ereditato le problematiche degli insostenibili costi del personale “del carrozzone clientelare dell’ex Asia”, alla raccolta differenziata; dall’inceneritore di contrada Paglia ai rifiuti su rotaie (poco più in là dall’Interporto), sono stati processati brevemente tutti gli elementi di criticità. “Quando a dicembre dell’anno scorso Mirko Tutino, assessore all’Ambiente di Reggio Emilia visitò con noi l’impianto –racconta Sgarro-, c’era un mezzo che veniva fuori dal sito e, in perfetto dialetto napoletano, l’autista c’ha risposto: Non vi preoccupate, questa è roba buona, quella cattiva la sotterriamo. Era cdr. Evidentemente stanno facendo delle prove ma non abbiamo notizie ufficiali da questo Comune su cosa sta accadendo. Serve un’operazione trasparenza”. Anche rispetto al progetto di Ferrovie del Gargano e Regione Puglia che interessa l’Interporto come snodo di smistamento dei rifiuti garganici servirebbe “un’operazione trasparenza”, per dirla con le parole del segretario. “Ben venga che si possa spostare il binario, purché ci sia ristoro”, ammette per poi dichiararsi contrario, al pari degli altri due candidati, al passaggio di treni monnezza nell’area dello snodo intermodale cerignolano. “Noi dobbiamo solo capire se questa deve diventare la città dei rifiuti, dell’inceneritore o della Bella di Cerignola, dell’agricoltura e turismo. Io sono assolutamente contrario all’idea che Cerignola diventi uno snodo dei rifiuti. Già questa idea nell’immaginario della malavita c’è. È un po’ come legalizzare la droga”, argomenta Roselli.

Emergenza abitativa e sicurezza

Quanto al sempre crescente fenomeno dell’emergenza abitativa, una risposta, sul piano urbanistico, per i candidati, è rappresentata dalla costruzione di case popolari e di edilizia convenzionata. Una risposta sociale è il contributo agli affitti e la valutazione delle case sfitte. E una necessità di trasparenza è richiesta nelle liste di assegnazione, soggette alla “legge della giungla”. L’emergenza abitativa non riguarda più soltanto le persone in stretta condizione di indigenza, ma anche la fascia dei 30-40enni, di giovani professionisti e precari che non hanno accesso al mutuo, precisa Sgarro, ricordando gli strumenti della legge 80 e i fondi persi della rigenerazione urbana. In tema di sicurezza, “ritornare ad avere un corpo di polizia municipale staccato dall’organigramma del Comune”, resta per Longo una delle prime operazioni da intraprendere, unitamente alla “pressione al Ministero dell’Interno affinché Cerignola ottenga il riconoscimento di Commissariato di Polizia di primo livello”.Sicurezza e legalità per Roselli vanno in coppia innanzitutto “all’interno di questo Palazzo”. Braccialetto bianco per consiglieri, assessori e sindaco. E “senza discuterne, nell’eventualità di avviso di garanzia, dimissioni immediate degli amministratori coinvolti, per rispetto alla credibilità dell’amministrazione stessa, a prescindere dall’effettiva colpevolezza”.

Tags: Carmine RoselliCerignolaMichele Longopartito democraticoPatto Salva CerignolaPoliticaprimarie cittadineTommaso Sgarro
Previous Post

Pd Foggia, insediata la Commissione di garanzia. Valentina Lucianetti eletta presidente

Next Post

Puglia, 35 arresti a Lecce. Scacco della polizia alla Sacra Corona Unita

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023