Scusate, è stato un errore. Ore 16.50 di ieri. Il presidente del consiglio Luigi Miranda invia con posta certificata la comunicazione all’Ataf sui 32 tagliandi inviati ai consiglieri comunali “senza indicazione di sosta”. E chi li ha richiesti? Miranda al telefono è furioso: “Una tempesta in un bicchier d’acqua di chi non ha un c.. da fare. Li abbiamo tenuti un giorno, dal 18 al 19, non è che ne abbiamo usufruito per un anno, sia chiaro. Non si capisce come si possa perder tempo dietro queste fesserie in una città in cui succede di tutto”. Bombe, case che crollano, proteste per le abitazioni.
I consiglieri comunali nei giorni scorsi avevano avanzato all’Ataf (che è guidata dall’amministratore unico Fiore e il cui cda è ancora da formare) la richiesta di stipula di convenzione per il parcheggio Russo attiguo al comune, comprese alcune strade limitrofe.
Una agevolazione per le ore di sosta in cui sono state fissate le commissioni, dalle 11.15 alle 13.15. Stamattina i pass sono stati restituiti ma Miranda non smette di indignarsi: “Io sono inattaccabile, non si capisce a chi dò fastidio. Sono in campagna elettorale per le regionali, forse è questo… ?”. Dopo l’addio di Leonardo Di Gioia dal Pdl- ormai datato- , la scelta di Paolo Mongiello alla provincia di mollare il suo partito, Luigi Miranda è il prescelto. Settemila voti a Foggia, altri ne potrebbe conquistare in provincia. Il senatore Lucio Tarquinio ne ha parlato in termini entusiasti sin dal primo giorno: “Ottima scelta”. E lui conferma: “Puntano su di me”.
Solo che l’indignazione dei cittadini non è filtrata da questioni politiche, quando scatta la molla la rete si ribella. Non solo. La notizia come un lampo si è diffusa per la città. Parte la critica di Rosa Cicolella, presidente regionale pari opportunità e molto attenta a episodi di abusi di potere e discriminazioni in generale: “Ci risiamo! Dopo aver negato pari opportunità di accesso alla cultura ai cittadini foggiani con il “pasticciaccio brutto” del caso Muti per l’evento al Teatro Umberto Giordano, ora è la volta dei privilegiati delle strisce blu. Inaccettabile e diseducativo il comportamento di un’amministrazione che organizza privilegi a se stessa mentre la città riflette sulla legalità”.
Il clima favorisce le polemiche, perché anche sui biglietti del Giordano la “rivolta” dei cittadini e della rete si è fatta sentire. I rappresentanti istituzionali, nelle cui mani quei tagliandi pagati evidentemente un po’ scottano, sarebbero in procinto di restituirli all’amministrazione: “Se per inviti paganti deve scoppiare questa bufera, io sarei d’accordo a ridarli al Comune” (Idea di Lucio Ventura, Puglia prima di tutto, che sta mettendo la monetina nella colonna parcheggi mentre gli parliamo, guarda le coincidenze). Pasquale Cataneo, consigliere di maggioranza: “Ma chi l’ha detto ‘sto fatto dei parcheggi gratis? Chiamate Miranda”. Bruno Longo cade dalle nuvole: “Non abbiamo mai fatto richiesta di prebende di questo genere. Può succedere ogni tanto che dalla cittadella delle decisioni si faccia qualche passo a nostra insaputa ma insomma, in tempo di crisi ma non solo questi inutili sfoggi di potere sono controproducenti”. Stamattina, come bravi scolaretti, i consiglieri hanno restituito il cartellino di sosta libera. Nemmeno un auspicio, forse un miraggio, un eccesso di zelo dell’Ataf, o un errore “sicuro”. Miranda smentisce tutti: “Li abbiamo tenuti un giorno, io ho cose serie a cui pensare”.
