“Nel capoluogo e in tutta la provincia, la crisi economica non risparmia nessuno e sta fortemente esasperando il clima sociale”. E’ quanto emerso nell’ultimo Consiglio Generale della Fisascat Cisl di Foggia e Nord Barese tenutosi per discutere delle gravi situazioni che interessano i comparti lavorativi del settore privatistico del commercio, del pulimento, del terziario avanzato, delle attività tecnico amministrative delle società partecipate facenti capo agli Enti Locali, delle attività socio-assistenziali e sanitarie, della ristorazione collettiva e della Vigilanza Armata privata”.
Nella sua relazione, il segretario generale della Fisascat Cisl di Foggia, Leonardo Piacquaddio ha evidenziato “il disorientamento per la maggior parte delle famiglie, preoccupate per non riuscire ad arrivare alla seconda settimana del mese, anche a causa di tipologie lavorative anomale dal punto di vista contrattuale e normativo”. La Fisascat lancia un forte appello alle istituzioni locali e regionali, “affinché vengano ricercate ed attuate nuove soluzioni per rendere il territorio provinciale appetibile a investitori ed imprenditori, con la creazione di infrastrutture utili ed idonee al trasporto merci e beni diversi. Appoggiandole sulla maglia delle infrastrutture più importanti quali l’aeroporto, una stazione ferroviaria più efficiente e strade a scorrimento intelligenti, per favorire il trasporto merci, porti attrezzati lungo la costa ed interporto funzionante”. “Le riforme attuate dal Governo – rileva il segretario Piacquaddio – non sono sufficienti per mettere in atto quelle azioni propulsive utili al sistema Italia. La politica dei tagli ai pochi veri investimenti ed il blocco dei contratti di lavoro non rendono affatto efficiente il nostro Paese ai livelli voluti dalla Comunità Europea”.
Forte è la preoccupazione della Fisascat locale e regionale, unitamente alla Cisl Confederale, sottolineata anche dai segretari Vincenzo Riglietta ed Emilio Di Conza, sul dilagare del livello delinquenziale che attanaglia la provincia di Foggia e per la elevatissima carenza di lavoro. “Situazioni che impongono a tutti i livelli istituzionali delle riflessioni di merito per concertare le azioni necessarie, al fine di limitare la macchia del disagio sociale in cui versa la Capitanata”.
Il Consiglio Generale Fisascat ha inoltre posto particolare rilevo alla necessità di non trascurare i punti cardine su cui la Fisascat e la CISL si battono da anni come la bilateralità, il welfare contrattuale e la formazione continua. “L’esperienza della Federazione del terziario ha denotato che la formazione continua è una missione alla quale tutti i lavoratori e le aziende non devono sottrarsi per le attività di qualificazione e riqualificazione professionale, in particolar modo per tutti quei lavoratori a rischio di esclusione dal mercato del lavoro”. In merito alla mobilitazione per modificare la Legge di Stabilità e la riforma degli ammortizzatori sociali, la Fisascat Cisl di Foggia sosterrà pienamente tutte le iniziative sindacali promosse dalla Cisl, a partire dalle manifestazioni nazionali del 3, 4 e 5 dicembre, per le quali auspica la più ampia, consapevole e responsabile partecipazione dei lavoratori.