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Home » I reduci del garofano rosso scelgono Emiliano, il “frontman” è Claudio Signorile. C’è pure il blocco Asl

I reduci del garofano rosso scelgono Emiliano, il “frontman” è Claudio Signorile. C’è pure il blocco Asl

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Politica
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La diaspora socialista tenta il ricompattamento. Si punta sul nome di Claudio Signorile, socialista degli anni d’oro del craxismo anche se non appartenente a quella corrente. Ex professore all’università di Lecce, è stato accolto calorosamente dai reduci del garofano rosso per presentare le linee guida sulla regione Puglia che tra pochi mesi andrà al voto. Sceglieranno Emiliano per le primarie e forse, in caso di vittoria, formeranno una propria lista in coalizione, sempre che la soglia di sbarramento (come avrebbe assicurato il segretario regionale del Pd), si abbassi al 3%.

“Governare la crisi, costruire la crescita” è il tema proposto dalla fondazione ‘Riformismo forte’ che fa capo appunto a Signorile e che vede la partecipazione del senatore Alberto Tedesco. L’ex assessore alla sanità della prima giunta Vendola esclude qualunque suo impegno diretto per le prossime elezioni e sferra bordate contro il “governatore” contestandone anche solo la definizione: “Bisogna parlare di sindaco di Puglia, che sa valorizzare le risorse del territorio e coordinarle. Vendola è stato il più grande doroteo che abbia mai conosciuto, uno che ha gestito il potere anche verso l’ innovazione ma per formare una base di consenso che si è esaurita negli anni”. Sulla sanità: “Ha avuto la stessa visione ragioneristica di Fitto”.

E’ il sindacalista Massimiliano di Fonso l’animatore di questo incontro, impegnato anche nei famosi consigli da tenere nei vari quartieri di Foggia, sempre che si riesca a scampare dalle pressioni di alcuni consiglieri che “li tirano dalla loro parte”. Da candidato a Palazzo di città con oltre 600 voti (ma non eletto) non pensa a una sua discesa in campo ma organizza i “compagni” .

In platea l’onorevole Lello Di Gioia, l’ex assessore al bilancio del comune di Foggia Angelo Benvenuto, un socialista e renziano della prima Leopolda come Giampiero Protano, un nome storico del socialismo di Capitanata, Roberto Paolucci, l’ex sindaco di San Severo Michele Santarelli, mister 1500 preferenze al Comune Luigi Buonarota.

Tutti nell’auditorium della biblioteca provinciale con alcuni rappresentanti della sanità come il funzionario Pippo Liscio, da Cerignola a Foggia per salutare Tedesco. Probabile una candidatura di Angelo Benvenuto per le regionali ma si attende l’esito delle primarie. In caso di vittoria di Emiliano si parte il giorno dopo.

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Una serie di concause contribuiscono a quella che, al momento, si prospetta come una tenue alba socialista. La “capacità aggregatrice” di Emiliano, secondo una vulgata favorevole, o anche il trasversalismo come “strumento di potere”, gli rimproverano i suoi concorrenti alle primarie. Certo Lello di Gioia si mostra incredulo quando dal microfono annota: “Renzi ha mandato via i comunisti, cosa che non è riuscita nemmeno a noi”. Dunque il riformismo sarebbe più facilmente nelle potenzialità e nelle possibilità della politica sviluppando quello che loro “avevano sempre detto”. E Protano rincara la dose: “Renzi ha i sindacati contro come li ebbe Craxi. Faccio questo paragone anche sapendo che non gli piace”. Emiliano ha fatto la sua parte rinverdendo anni passati ma le consonanze sembrano andare oltre le previsioni.

La fondazione ‘Riformismo forte’, che con il Pd ha stretto un patto da settembre scorso, mira anche a togliere a Sel l’egemonia socialista. Basti pensare che in Puglia Pino Lonigro ha scelto Stefàno.

Centrale per il nucleo di Signorile il tema del Mezzogiorno e del sud nel suo rapporto con il Mediterraneo e con la sua prospettiva anche geopolitica. Non solo.

La mission “è arrestare il processo di demolizione sistematica della società meridionale- spiega Sgnorile- e la visione di un sud irriformabile, buona per la propaganda antiunitaria ma micidiale per il futuro dell’Italia. Serve al paese una nuova classe dirigente meridionale che vuole avviare il risanamento ed essere protagonista degli scenari nuovi”.

Tags: Claudio SignorileLello Di GioiaMassimiliano Di FonsoMichele EmilianoMichele SantarelliPino LonigroPippo Liscio
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