“La situazione all’interno della casa di riposo ‘Concetta Masselli’ di San Severo sta assumendo dimensioni non più sopportabili da parte degli operatori geriatrici, infermieri, addetti ai servizi generici e servizi mensa, dipendenti della Coop Cogess che detiene l’affidamento dei predetti servizi all’interno della Casa di Riposo”. E’ l’allarme lanciato da Leonardo Piacquaddio, Segretario Generale della Fisascat CISL di Foggia. In più occasioni, la Coop Cogess ha rivendicato inadempienze contrattuali a danno dei propri dipendenti, a partire dalla contestata applicazione del CCNL Uneba con forti decurtazioni di stipendi e conseguenziale retribuzione. La vicenda è approdata il 3 novembre scorso al tavolo dell’ufficio territoriale del Governo di Foggia coinvolgendo non solo il legale rappresentante della Cogess ma anche l’Assessorato alle politiche sociali del Comune di San Severo, il direttore amministrativo della Casa di Riposo e gli Ispettori dell’ufficio provinciale del Lavoro per tentare di dirimere le controversie tra i lavoratori rappresentanti dal sindacato e la parte datoriale.
“In occasione dell’incontro – sottolinea Piacquaddio – sono state fatte emergere del responsabile dell’ufficio di gabinetto del Prefetto le inadempienze su istituti contrattuali non contrattabili quali le ferie non pagate, rimborsi dichiarazioni dei redditi, congedi parentali legge 104 del 1992 sino all’operata riduzione dei parametri contrattuali individuali di lavoro, in maniera del tutto unilaterale senza il doveroso confronto col sindacato”. Oggi l’ulteriore preoccupazione dei lavoratori è legata al mancato percepimento delle retribuzioni, ferme ormai alle competenze di agosto 2014. “Il percepibile stato di disagio in cui versano le circa 30 unità, che ulteriormente vedono danneggiato il loro profilo economico e famigliare, non può protrarsi a lungo. Per tale ragione si confida anche in un aiuto da parte dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Puglia, unitamente alla Prefettura di Foggia, affinché tali anomalie possano terminare a breve”. Piacquaddio rileva che “il dialogo, inteso nell’ottica costruttiva che sempre ha contraddistinto la CISL nel tentare di eliminare il più possibili gli acredini tra le parti, non è mai stato preso in seria considerazione dalla Coop Cogess, tanto che la Fisascat è stata costretta a dichiarare lo stato di agitazione di tutti i lavoratori a partire dal 6 ottobre 2014. Pertanto, il sindacato auspica un intervento, in tempi rapidi, anche col presidente della Casa di Riposo, per condividere un percorso bonario ma risolutivo della vertenza, non solo per il bene dei lavoratori ma anche per l’utenza particolarmente bisognosa, ospite della struttura storicamente nota in tutta la Capitanata.