“Mangiamo il panettone e facciamo le primarie”. Il sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi arriva sotto Palazzo Dogana per salutare Emiliano. Il 30 inaugura il suo comitato in via Manfredi 125, “il momento giusto per scambiarsi un saluto e rafforzare il progetto di governo della città. Se un grande cammino comincia con un piccolo passo, il mio desiderio è che il primo passo di questa marcia per le primarie, domenica sera, siano in tanti a farlo. Tutti insieme”. Questo aveva comunicato in una nota.
Sotto Palazzo Dogana, Riccardi discute con un suo amico delle difficoltà del centrosinistra: si è appena consumata l’ira di Vendola contro il segretario regionale, oggi rientrata: “Ma che ne so se Stefàno si ritira” e l’amico: “Certo che questo governatore è proprio insidioso quando manda tutto all’aria”.
Il 21 dicembre è fissato il test per decidere chi correrà per la fascia da primo cittadino in riva al golfo. L’avversario è Gaetano Prencipe, “che è già stato sindaco un po’ di anni fa – precisa Riccardi – no, lo dico senza valutazioni”.
Sicuro: il nucleo del partito è con lui, anzi “i 3/5 del Pd mi sostengono”. Il suo avversario Franco Ognissanti parla di calo di popolarità fra gli elettori e di continui problemi di tenuta nella sua maggioranza: “Il termometro del consigliere regionale è sbagliato, lui non ci azzecca quasi mai, gli consiglio di comprarne uno elettronico che, fra l’altro, non inquina l’ambiente”.
Regionali, altro terreno di scontro tra l’uscente Ognissanti ed un eventuale ingresso dell’ex sindaco di Manfredonia: “Io voto Paolo Campo e faccio votare Campo e lui sostiene me alle comunali”.