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Home » Foggia Film Festival, tutti i vincitori. Bruno: “Stufi della cronaca, la gente vuole sognare con cinema e teatro”

Foggia Film Festival, tutti i vincitori. Bruno: “Stufi della cronaca, la gente vuole sognare con cinema e teatro”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Una scena di “Leone nel basilico”

Gran finale per il Foggia Film Festival. Ecco tutti i premiati e le relative motivazioni.

PREMIO ITALIAN MOVIES – Miglior opera in concorso
LEONE NEL BASILICO di Leone Pompucci

Motivazione: Per aver reso in immagini e atmosfere una storia popolata di personaggi alla ricerca della propria dimensione in un mondo ostile e sfuggente; e aver raccontato l’incontro fra esseri apparentemente distanti, Maria Celeste, scontrosa e avviluppata in sé, la giovane ragazza dall’ineluttabile destino, e il piccolo Leone, che rappresenterà l’inizio di un viaggio bizzarro e salvifico.
Con uno sguardo straniato e straniante, visionario e seducente, sempre in bilico fra surrealismo e dolente realismo, non rinunciando al tocco leggero dell’ironia e di un dolce e amaro disincanto.

PREMIO ITALIAN DOCUMENTARY – Miglior opera in concorso
EMERGENCY EXIT – Young italians abroad di Brunella Filì

Motivazione: Per l’efficacia fotografia sociale dell’Italia, attraverso un reportage sul viaggio di tanti giovani che, con un biglietto di sola andata, partono alla ricerca di nuova vita all’estero, tra emozioni, e nostalgia per il proprio paese, senza perdere la speranza verso il futuro. Uno strumento di riflessione sull’esodo di capitale umano.

PREMIO ITALIAN SHORT MOVIES – Miglior opera in concorso
SENZaria di Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti

Motivazione: Per la capacità di raccontare in maniera inclusiva la crisi economica che colpisce tutte le categorie produttive e tutti i livelli professionali, suggerendo la tragedia nella sua massima espressione, senza scivolare nel patetico.

EXCELLENCE AWARD MIGLIOR REGIA
EDOARDO WINSPEARE

Motivazione: Per aver raccontato, nel film “In grazia di Dio”, la realtà di una famiglia del Sud improvvisamente costretta a rivoluzionare la propria esistenza, e la terra salentina, aspra e abbagliante, descrivendo le infinite immobilità del cuore e della natura, pronte a rigenerarsi in un continuo, inaspettato, mutamento.

EXCELLENCE AWARD MIGLIOR OPERA PRIMA
UN UCCELLO MOLTO SERIO di Lorenza Indovina

EXCELLENCE AWARD MIGLIOR ATTRICE
IDA DI BENEDETTO per l’interpretazione nel film LEONE NEL BASILICO
Motivazione: Per aver dato al personaggio di Maria Celeste la dolorosa introspezione di un personaggio sempre in bilico fra desiderio d’amore e rabbiosa disillusione, da lei rese attraverso un’interpretazione sofferta e intensa, che alterna stupore, amara ironia e furioso disincanto.

PREMIO ALLA CARRIERA
COSIMO CINIERI
Motivazione: Per l’impegno civile, tra letteratura, cinema e teatro, che ha contribuito ad elevare il senso critico degli spettatori, e a incidere a suo modo sulle vicende storiche e sociali nel contesto italiano e oltre. Il tutto grazie alla sua poliedricità attoriale caratterizzata da trasfigurazioni uniche e irripetibili.

Il bilancio di Pino Bruno

Pino Bruno con Andrea Osvart
Pino Bruno con Andrea Osvart

Un’edizione da record, la quarta del Foggia Film Festival organizzato dalla Bottega dell’Attore – Teatro Studio Dauno diretta da Pino Bruno e Maurizia Pavarini. Un’edizione che per spettatori, studenti, addetti ai lavori, pubblico venuto da fuori (mercoledì scorso addirittura un autobus appositamente organizzato da Salerno) e giornalisti rappresenterà il vero punto da cui partire per l’allestimento del FFF 2015. “Una risposta così importante forse non ce l’aspettavamo nemmeno noi, la città ha dato un segnale davvero straordinario: siamo tutti stufi di cronaca e di fattacci, la gente vuol ricominciare a sognare andando al cinema e a teatro. Noi siamo orgogliosi di far parte di questa offerta culturale, ci mettiamo a disposizione della città e della comunità foggiano che meritano certamente una diversa considerazione”. Con queste parole il direttore artistico del FFF Pino Bruno ha cominciato a trarre un po’ il bilancio di questa quarta edizione del FFF, che passerà agli archivi certamente come l’edizione che ha portato a Foggia nel giro di pochi giorni Andrea Osvart, Lorenza Indovina, Gianni Bongioanni, Ida Di Benedetto, Edoardo Wenspeare, Cosimo Cinieri e il presidente della giuria Sergio Rubini, ma che soprattutto ha portato a Foggia oltre 70 visioni di qualità davvero apprezzabile e in alcuni casi di qualità eccellente.

Tags: Andrea OsvartFoggiaFoggia Film FestivalPino BrunoSergio Rubini
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