Il sacco del rame in via San Severo a Foggia. Manette per due rumeni, Emil Popovici e Marius Negoescu, alias Marius Negoiesu. Quest’ultimo con precedenti specifici. Danni ingenti all’Enel. La provincia di Foggia resta tra le più tartassate d’Italia. Gravemente compromesse le attivitá di numerose aziende agricole e zootecniche. Gli uomini della polizia hanno trovato un’area dismessa occupata da rumeni dediti a furti e riciclaggio del rame. In via San Severo al km 100, di fronte all’auto demolizione “Sonnino”, in una zona di casolari abbandonati, gli agenti hanno pizzicato i due rumeni sospetti. Negoiesu ha subito tentato la fuga ma invano.
In quella zona, dove sono presenti gli ex campi da calcetto San Luigi, sono stati rinvenuti, sotto un letto di un casolare, uno zaino rosa con dentro 3 cesoie, 2 paia di guanti, 4 taglierini e 15 lamette di ricambio per i taglierini solitamente utilizzati per sguainare cavi di rame. Sotto le coperte c’erano due grosse matasse di cavi e sotto un vecchio divano, altre matasse giá sguainate per un peso di 41,50 kg. Giá pronto alla vendita.
In una botola invece, altre matasse di 336 kg ancora rivestite. Il rame sequestrato è del peso di 435 kg, almeno in parte di proprietá dell’Enel. Si tratta di cavi per costruzioni linee BT e altri usati per potenziare le linee.
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