l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Puglia, la rivolta dei sindacati contro l’affidamento del 118 ai privati. “Affare da oltre 30 milioni di euro”

Puglia, la rivolta dei sindacati contro l’affidamento del 118 ai privati. “Affare da oltre 30 milioni di euro”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
0
Share on FacebookShare on Twitter

Ancora proteste per la mancata internalizzazione delle postazioni del 118. Questa volta è il Barese ad essere coinvolto nella querelle, dopo la delibera del 6 novembre scorso con cui l’Asl di Bari ha approvato il bando di selezione per l’affidamento del servizio. A riscaldare gli animi, le parole dell’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, il quale aveva comunicato ai sindacati che il servizio del 118 doveva essere internalizzato.

“Adesso viene ridato nelle mani dei privati – afferma Nicola Brescia dell’Usppi -, con una manovra vergognosa, perché sono state prese in giro diverse centinaia di lavoratori che speravano di essere internalizzati e che, invece, devono attendere ancora. L’Usppi non ci sta e preannuncia una forte mobilitazione dei lavoratori del 118, con manifestazioni di proteste. In palio per tutte le associazioni di volontariato pugliesi ci sono le ultime 7 postazioni 118 ancora gestite da personale aziendale a Putignano, Noci, Locorotondo, Alberobello, Santeramo, Altamura e Gravina. Con le regole attuali sono le associazioni con più mezzi a disposizione quelle più avvantaggiate. Per ogni postazione affidata in convenzione – continua – ogni associazione riceve 21 mila euro al mese di rimborso dal sistema pubblico. Con questa mossa l’Asl punta a liberare personale, autisti e infermieri, in grado di guidare le 15 automediche ancora ferme a Triggiano. Nella prima decade dicembre sarà individuato il personale per muovere le prime 3 automediche del Di Venere, del Giovanni XXIII e di Monopoli”. Prima di proseguire: “In seguito, con 35 autisti e infermieri aziendali che abbandoneranno, in favore delle associazioni, le ultime 7 postazioni pubbliche, l’Asl sarà in grado di far muovere altre 7 automediche. Resteranno solo 5 automediche senza personale. L’idea dell’Asl è quella di chiedere alle associazioni di fornire 5 autisti soccorritori per ciascuna postazione. Ma la scelta dell’azienda non piace affatto ai sindacati: “Tutte le soluzioni individuate sono solo delle toppe – accusa Brescia – per risolvere i problemi del 118 è indispensabile assumere nuovo personale”.

L’affidamento alle associazioni è un costo ulteriore che non risolve il problema. “Il passaggio ai privati delle ultime 7 postazioni – precisa Brescia – comporterà un costo di rimborsi pari a 147 mila euro al mese. Cifra che si aggiungerà ai circa 30 milioni di euro che ogni anno la Regione paga per le convenzioni con tutte le associazioni di volontariato.
Ma la collaborazione tra pubblico e privato è indispensabile in questo momento, dicono alla Asl Bari, in quanto l’affidamento delle postazioni farà risparmiare denaro che avremmo dovuto spendere per acquistare altri mezzi e assumere decine di autisti. Secondo l’Usppi è una scelta scellerata a danno di centinaia di lavoratori che speravano nel miracolo espresso dallo stesso assessore Pentassuglia”. L’Usppi ha convocato tutti gli operatori del servizio del 118 in una assemblea pubblica, ove si deciderà di intraprendere tutte le azioni di protesta non escluso uno sciopero.

Tags: 118Asl BariDonato PentassugliaNicola BresciaOspedale Di VenerePugliaUsppi
Previous Post

“Regionarie” del M5S a Manfredonia, scelti Starace e Taronna. Lunedì si vota online

Next Post

Sciopero generale, la soddisfazione di Ruotolo: “A Foggia e in Puglia migliaia di lavoratori e militanti”

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023