Nella cornice di un Palazzo dei Celestini stracolmo di cittadini, è iniziato il rush finale della campagna per le primarie a Manfredonia. Nell’incontro con Angelo Riccardi, sono emersi alcuni spunti sulla storia politica della città. Michele Bordo ha sottolineato i profondi cambiamenti e le importanti trasformazioni di Manfredonia dal 2000 ad oggi. “C’è chi parla di rinnovamento ma è sulla scena politica da decenni”. Gli ha fatto eco Paolo Campo, che ha anche ricordato i cinque anni di Angelo Riccardi assessore ai lavori pubblici della sua prima giunta 2000-2005, “quinquennio caratterizzato da una impressionante mole di lavori di riqualificazione della città”. Il portavoce della coalizione di centrosinistra, Pasquale Bisceglia nel ribadire il pieno sostegno della coalizione ad Angelo Riccardi, ha parlato di primarie praticamente “inutili”.
Il sindaco Riccardi ha raccontato da un punto di vista squisitamente personale gli ultimi 5 anni di amministrazione, ha spiegato cosa abbia significato fare il sindaco, in una operazione di “trasparenza e concretezza”.
Il racconto ha toccato tutti i punti e tutti gli ambiti in cui l’amministrazione comunale ha agito: dai servizi al cittadino ai progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana che tutt’oggi stanno interessando Manfredonia. Dalla cultura all’istruzione, dall’ambiente alla sanità, dal problema del lavoro alla necessità di dotare la città degli strumenti per intercettare finanziamenti e per restare al passo con il resto del mondo.
Ma, nello stupore generale di tutta la sala, l’ultimo scorcio di discorso ha fatto emergere qualcosa di inatteso.
“Tutto ciò che un’amministrazione può realizzare è nulla senza la partecipazione attiva dei cittadini, di tutti coloro che si sentono parte integrante di quell’unicum rappresentato dalla città. Toccare l’intangibile presuppone la volontà del singolo di fare la propria parte. Basterebbe anche solo averne desiderio. Le Primarie, è vero, sono una competizione elettorale sui generis, ma il momento storico che stiamo vivendo ne fa anche il punto di snodo della storia futura di Manfredonia. Una storia che tutti i cittadini sono chiamati ora a decidere. Per poterla scrivere insieme. Nonostante i Patti di Stabilità, nonostante i tagli indiscriminati sui bilanci dei comuni, nonostante una crisi economica fra le peggiori che l’era contemporanea ricordi, siamo sulla rampa di lancio che proietterà Manfredonia nel secondo decennio del secondo millennio. Il bello viene ora”, ha detto Riccardi rifacendosi al suo slogan.
Nell’ennesima lista di “cose fatte”, Riccardi ha ricordato che dallo scorso giovedì 11 dicembre il progetto di rigenerazione urbana “Parco di Lama Scaloria: la connessione mare, città, campagna” è diventato realtà. Inoltre sono ripresi i lavori per la realizzazione della piscina coperta, “lavori – fanno sapere dall’entourage del sindaco – più volte interrotti da cause non dipendenti dall’amministrazione comunale”.
Poi c’è il treno-tram, un progetto importante e soprattutto utile, se inserito nel più ampio scenario di razionalizzazione dei collegamenti marittimi, ferroviari e stradali che puntano a far diventare (questa volta davvero e non solo a parole) Manfredonia il porto della Capitanata.
“Occorre proseguire sulla strada del miglioramento della viabilità urbana, ad esempio attraverso un piano di moderazione del traffico con piano di mobilità dei disabili (in fase di studio); perché il centro storico e le periferie vanno vissute, godute e apprezzate (a tale proposito va ricordata l’implementazione del sistema di Ztl e videosorveglianza a circuito chiuso anche a Siponto e su Via Maddalena, che resta a parziale viabilità nel periodo estivo. Inoltre è arrivato il momento di riqualificare ciò che già esiste, come l’area del PalaSport e il primo lotto funzionale del Campo Scaloria”.
Per il sindaco è di fondamentale importanza intercettare le risorse disponibili a livello regionale, nazionale e europeo per finanziare progetti d’iniziativa pubblica e privata (è in via di costituzione un Ufficio comunale apposito per il List che gestirà tale attività), oltre alla realizzazione di un vivaio d’impresa per offrire sostegno agli artigiani e alle piccole imprese”.
