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Home » Emiliano chiama, Manfredonia risponde. “Toni bassi fino alle primarie”. Ognissanti gasato: “Sarà un grande spettacolo”

Emiliano chiama, Manfredonia risponde. “Toni bassi fino alle primarie”. Ognissanti gasato: “Sarà un grande spettacolo”

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Politica
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Angelo Riccardi aveva la scaletta piena di impegni eppure, quando il segretario regionale convoca a Bari, non si può certo dir di no. “Ora l’agenda è slittata, abbiamo anche aspettato un po’ prima di incontrare Emiliano”. Chiamati non certo per fermare le primarie (l’idea balzò anche nella mente di Vendola un giorno prima del fatidico 30 novembre, poi si dileguò) ma per “rimettere un po’ in ordine la situazione” dicono gli intervenuti.

Presso la segreteria regionale si sono incontrati il sindaco uscente Riccardi – che sfiderà il 21 dicembre Gaetano Prencipe nel test per la sua riconferma- il consigliere regionale Franco Ognissanti, l’ex sindaco e segretario del Pd Paolo Campo, l’attuale segretario Raffaele Piemontese, il segretario dei giovani democratici di Manfredonia Luca Grieco. Abbassare i toni della campagna elettorale in svolgimento, non “personalizzare” lo scontro, mantenere unito il partito qualunque cosa succeda alle primarie, ovvero, “non fare prigionieri se vincerà un gruppo o l’altro”. 

In qualche momento di questo aspro confronto è balenata  anche l’ipotesi di scissione nel Pd del Golfo, anche se non si è mai capito bene chi l’avrebbe messa in pratica: i vincitori? I vinti? Riccardi e i suoi? Ognissanti e i suoi? In segreteria regionale nessuno pare aver rimesso in circolo una conseguenza di tale portata, considerato anche che Manfredonia per il Pd rappresenta un cardine nelle dinamiche regionali e come tale ha i suoi riflessi.  

Un confronto rispettoso e convention in cui non ci si offende reciprocamente, anche di questo si è discusso: “A dire il vero io questo comportamento di moderazione dei toni non devo andarlo a cercare oggi”, precisa un Riccardi un po’ seccato, decisamente in corsa per le primarie e il cui pomeriggio è stato spezzato dalla sortita barese. “Le ipotesi di Emiliano non sono percorribili”. Cioè primarie irrinunciabili e altre questioni messe sul tavolo ma che non è dato sapere con precisione. “Anche se avesse chiesto a Prencipe di ritirarsi dalla contesa avrei mandato la gente a votare”, fa sapere Riccardi che ha inaugurato il comitato con fuochi d’artificio ed altri effetti speciali e dichiarato: “Il partito sta con me”. 

Ognissanti – che sostiene il suo avversario e di cui il sindaco uscente dice: “Non ha mai avuto il termometro della situazione” – azzarda alcuni numeri: “Se vanno a votare più di 10mila persone i rischi per Riccardi ci sono”. Qualche giorno fa aveva anche aggiunto: “Andranno a votare tutti, dal centrodestra al centrosinistra, vedrete il più grande spettacolo politico degli ultimi vent’anni”. Dopo l’incontro barese si augura: “Speriamo che le primarie portino un po’ di luce, se c’è rispetto reciproco ci possiamo incontrare il 22 e discutere”. 

Esiste un’altra sponda per cui passa la contesa delle comunali, quella che guarda allo scontro per via Capruzzi.  “A qualunque livello ho rifiutato qualunque accordo”. Così risponde Riccardi su eventuali riassesti per le regionali. Certo la presenza di Paolo Campo fa pensare che sia in gioco anche l’altra partita per elezioni a maggio, con Ognissanti che in ogni caso non ha intenzione di mollare.     

Uno dei motivi per cui la convocazione è stata così solenne – del resto Emiliano aveva già tentato un accordo su Manfredonia senza riuscirci – riguarda anche la convention di Italo Magno per presentare Prencipe il 14 dicembre scorso. I toni usati dal professore sono stati molto duri e nemmeno troppo generici, una specie di aut aut tra “loro” (i cattivi) e “noi” i buoni. Poi è arrivato Emiliano a redarguire tutti.  “Forse  si è arrabbiato per questo – ipotizza Prencipe –  in ogni caso il richiamo è stato a non approfondire i solchi e a non avere atteggiamenti irrecuperabili”. Riccardi non riferisce una parola del suo avversario: “Non lo so, non l’ho sentito proprio, per me è come la camomilla”.

Domenica 21 dicembre si vota. “Il più grande spettacolo politico dopo vent’anni” dice Ognissanti, orgoglioso “di aver ottenuto, almeno, le primarie”.

Tags: Angelo RiccardiGaetano PrencipeManfredoniaMichele EmilianopdPrimarie
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