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Home » Omicidio Sorrenti, forse non si tratta di vendetta. L’uomo era finito in un brutto giro malavitoso?

Omicidio Sorrenti, forse non si tratta di vendetta. L’uomo era finito in un brutto giro malavitoso?

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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Forse non si tratta di vendetta. Questa la novità sull’omicidio di Antonio Sorrenti avvenuto ieri mattina a Cerignola. L’uomo, dopo aver scontato una pena di otto anni per l’omicidio del boss Leonardo Di Tommaso, ucciso 10 anni fa, era tornato libero e senza alcun programma di protezione. Smentita anche la voce che Sorrenti avesse aperto un autosalone. L’uomo, in realtà, lavorava saltuariamente. Ieri era diretto in campagna probabilmente per dare da mangiare agli animali. Secondo i carabinieri non esiste una pista privilegiata. Sicuramente non si può escludere la vendetta per la morte di Di Tommaso ma gli inquirenti sospettano che Sorrenti poteva essere entrato in qualche brutto giro, finendo successivamente in un guaio che gli sarebbe costato la vita. I carabinieri continuano a indagare.

Sorrenti è stato ritrovato morto ieri mattina attorno alle 9 da alcuni passanti che avevano notato la sua Ford Kuga ai lati della strada. Dentro c’era proprio il cadavere di Sorrenti, ucciso da almeno due colpi di fucile. L’uomo, dieci anni fa, uccise Di Tommaso perché stanco delle continue richieste estorsive del clan che pretendeva da lui 1000 euro al mese.

Tags: Antonio SorrenticarabinieriCerignolaLeonardo Di Tommaso
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