Sugli scontri di Foggia-Barletta, Piernicola Silvis ha ringraziato tutti gli uomini presenti sabato sera dentro e fuori lo stadio. “Se non ci fossimo stati noi – ha detto -, non dico che ci sarebbero stati dei morti ma sicuramente dei feriti”. Per il questore, il lavoro delle forze di polizia sarebbe stato fondamentale nell’evitare conseguenze ben peggiori. “Offesi e vittime di lanci di pietre ma il nostro servizio ha avuto un grandissimo successo. Non è stato un grande spettacolo vedere gente intenta nello shopping natalizio ritrovarsi al centro di quel caos”.
Liberi i due tifosi arrestati
Il processo per direttissima nei confronti dei due tifosi arrestati durante gli scontri di sabato, ha disposto la scarcerazione per Giovanni Sica e Alessandro La Torre. “L’errore vero – ha detto l’avvocato Vaira – è del Comitato Ministeriale di Vigilanza sulle manifestazioni sportive che ha consentito ugualmente la trasferta ai tifosi del Barletta”.
Telefonata tra sindaci

Intanto, i sindaci di Foggia, Franco Landella, e di Barletta, Pasquale Cascella, nel corso di una telefonata hanno condiviso la condanna per gli “intollerabili e ingiustificabili atti di violenza con cui sabato scorso gruppi di facinorosi, estranei alla cultura del rispetto che sempre e ovunque deve caratterizzare la passione per il gioco del calcio, hanno rovinato un momento di competizione e di socialità tra le comunità sportive delle rispettive città. Nel confermare la piena solidarietà ai funzionari e agli agenti di polizia vittime della brutale aggressione e, in particolare, la vicinanza a quanti sono rimasti feriti nell’adempimento del proprio dovere, i sindaci hanno auspicato che la giustizia faccia pienamente il proprio corso e che le stesse autorità sportive assumano ogni misura atta ad individuare, isolare e colpire quanti hanno causato i disordini sin dall’interno dello stadio”. Landella e Cascella hanno concordato di rinsaldare i legami tra le due città anche sul piano sportivo, attraverso il coinvolgimento e la collaborazione diretta delle tifoserie più responsabili rimaste estranee alla degenerazione e alla violenza, affinché si contrastino in ogni occasione quei gruppi teppistici che con veri e propri atti delinquenziali offendono la tradizione civile di entrambe le città, per costruire nuovi rapporti di cooperazione che consentano già dal prossimo incontro tra le due squadre di calcio di realizzare una vera e propria festa dello sport.