“Disturbo paranoide della personalità ma capace di intendere e di volere al momento dei fatti”. Questo il risultato della consulenza tecnica psichiatrica su D.M., foggiano, classe 1976. L’uomo è stato arrestato per i continui maltrattamenti e le richieste estorsive a carico dei genitori. Dopo il licenziamento da una fabbrica di materiale elettrico nel nord, dove lavorava, e la separazione dalla moglie con la quale aveva avuto due figli, D.M. aveva scaricato le sue frustrazioni su padre e madre perché alla continua ricerca di denaro. Richieste che variavano dai 400 ai 500 euro gravando pesantemente sulla pensione (di circa 900 euro) dell’anziano padre. Già il 5 marzo scorso, giunse una prima richiesta di intervento per una lite in corso tra l’arrestato e suo padre. Quel giorno, la vittima mostrò agli agenti i danni che il figlio aveva provocato ai mobili di casa nel corso del tempo. L’uomo denunciò il figlio evidenziando che da anni, ormai, lui e la moglie erano vittime di continue discussioni e liti. “Ha disturbi mentali”, spiegò l’anziano alle forze dell’ordine ricordando di essere stato minacciato anche con un taglierino.
La situazione non si è mai placata sfociando in altri episodi violenti a luglio scorso. In seguito il pm conferì incarico di consulenza tecnica psichiatrica per comprendere le condizioni di salute di D.M., definito capace di intendere e di volere nonostante il disturbo paranoide. Nel frattempo la situazione dei genitori si è complicata notevolmente. È stata persino staccata la corrente di casa perché i coniugi non riuscivano più a pagare le bollette per consegnare soldi al figlio. L’ultimo episodio risale al giorno prima dell’arresto quando D.M ha aggredito il padre ancora una volta, provocandogli lesioni tali da ricorrere alle cure del Pronto Soccorso che ha poi disposto il ricovero dell’anziano. Il 19 dicembre scorso, gli uomini della Mobile hanno eseguito l’ordinanza emessa dal Gip Carusillo su richiesta avanzata dal pm Enzo Bafundi applicando la misura cautelare in carcere per D.M. L’uomo dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.