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Home » La notte dei clochard nella stazione di Foggia. Sciarpe, cappelli e pacchi inaspettati

La notte dei clochard nella stazione di Foggia. Sciarpe, cappelli e pacchi inaspettati

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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L’ondata di freddo di questi giorni ha spinto i Fratelli della stazione a fornire cappelli, guanti, sciarpe e sacchi a pelo a chi vive per strada. Sono 15, a Foggia, i posti presso il dormitorio di Sant’Alfonso ma ci dicono che a breve aumenteranno di dieci. Ci sono altri luoghi di pernottamento in città, il Conventino (24 posti), Gesù e Maria (24 posti solo per i migranti). Al di fuori di questi circuiti, camminano in città  “gli ostinati, i duri e puri, quelli che nel ricovero non ci andrebbero mai, nemmeno se ci fosse possibilità”. 

Emiliano Moccia –  che guida questo gruppo di volontari e di Avvocati di strada (arrivano, tra gli altri, Massimiliano Arena e Katia Loiacono) – scambia due parole mentre attende l’arrivo di coloro che prenderanno quanto serve per ripararsi almeno un po’ dal gelo. Pochissimi sono foggiani, la maggior parte arriva dal Nord Africa, si vede solo una donna.

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Alla spicciolata, sotto i portici della stazione a -5°, giungono pacchi inaspettati. Gente che ha preparato buste con dei giacconi, utili come il pane per chi si veste ancora in pelle o con impermeabili, più idonei alla pioggia che al gelo. Nasce anche qualche piccolo battibecco mentre si distribuiscono caffè e cioccolato caldo. Qualcuno strappa il cappello all’altro, uno improvvisa una specie di predica: “Io a Cartagine facevo 400 km in macchina quando c’era la rivoluzione per portare aiuto, e qui c’è chi prende due giubbotti ed io sono senza”. Passa un quarto d’ora e lo vedi felice. E’ arrivato, è blu lucido, gli calza a pennello. Certo non è un negozio, la taglia la devi cercare, i guanti sono pochi e bisogna assicurarsi che siano proprio maschili: “Secondo te è da uomo?” Non fai in tempo a rispondere che ti precedono: “Sono unisex”.

Nell’atrio della stazione un clochard sta a terra, incurante di ciò che avviene a due passi. Gli avvocati di strada gli danno una coperta, gli portano una bevanda calda. Quotidianamente, al punto Help dell’associazione, si distribuiscono coperte e beni di prima necessità. Moccia elogia la Caritas: “Senza di loro non faremmo nulla”. La distribuzione è prevista per un’ora, ma i pacchi continuano ad arrivare.

Tags: Avvocati di StradaClochardFoggiaFratelli della StazioneMassimiliano ArenaStazione di Foggia
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