“Mentre a livello nazionale viene data grande enfasi all’annuncio di nuove assunzioni e richieste di personale, in provincia di Foggia per Poste Italiane si continua a parlare sempre e solo di tagli. E dopo le operazioni di presunta riorganizzazione interna dello scorso anno che hanno provocato numerosi disagi in particolare nei comuni dei 5 Reali Siti e sul Gargano, con organici ridotti all’osso e servizi ripetutamente in tilt, ecco il 2015 che si apre con ulteriori 40 tagli di unità lavorative tra sportellisti e portalettere, annunciano allarmati i sindacati”. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale del Ncd Giannicola De Leonardis. “A pagare il prezzo più alto – continua – sembra essere destinato ancora il Subappennino dauno, e quanti sono costretti loro malgrado a ricorrere agli sportelli (popolazione anziana in particolare) per operazioni di routine ma dai tempi destinati ulteriormente a dilatarsi. Una politica aziendale – corredata da soppressione dell’unico ufficio postale in alcuni comuni, con conseguenti difficoltosi spostamenti in altre località – che ho ripetutamente segnalato e denunciato, assolutamente inaccettabile. Perché discrimina pesantemente il nostro territorio – conclude -, penalizza una vasta utenza e mortifica una comunità sistematicamente ignorata. Con l’asticella dei disagi e dei disservizi annunciati che si alza sempre più anno dopo anno, e che non è possibile tollerare”.