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Home » Arrivano i Re Magi sui Monti Dauni. Ad Orsara e Alberona l’ultimo (suggestivo) atto del presepe vivente

Arrivano i Re Magi sui Monti Dauni. Ad Orsara e Alberona l’ultimo (suggestivo) atto del presepe vivente

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Arrivano i Re Magi a Orsara di Puglia e Alberona. Sono due gli appuntamenti più interessanti, domani, per chi volesse essere presente alle rappresentazioni del “Presepe vivente dei sapori e dei mestieri”.

Nel paese dell’Orsa, dalle 17.30 alle 20.30, l’Abbazia e la Grotta di San Michele torneranno a essere animate da figuranti in abiti d’epoca, massaie, artigiani, giovani pastori e gestori delle locande. L’ambientazione è tra le più suggestive, poiché le scene della nascita di Gesù e le botteghe della città di Betlemme sono collocate nell’Abbazia dell’Angelo, imponente complesso monumentale all’interno del quale si trovano ben due grotte naturali. In una delle due grotte, quella più esterna, è stata ricostruita la scena della Natività. Il viale interno al complesso, invece, accoglie le botteghe artigiane e quelle in cui i visitatori possono degustare dolci e tipicità della tradizione orsarese.

Tra le mura dell’Abbazia, ascoltando le voci della storia di questo luogo, si può avvertire ancora l’odore dell’incenso, il canto monodico gregoriano, lo sferragliare delle armature dei monaci-guerrieri di Calatrava, il canto dei pellegrini. Il vecchio monastero, l’ospizio per i pellegrini e la chiesa sono le prime e storiche costruzioni che appaiono alla vista di chi raggiunge Orsara dalla strada di Troia. Da lontano, il complesso appare come perfettamente integrato nel verde degli alberi circostanti. L’Abbazia fu occupata prima dai Basiliani e poi dai Benedettini. Nel 1228, il Sommo Pontefice Gregorio IX (1227-1241) chiamò dalla Spagna i Cavalieri dell’ordine di Calatrava, concedendo loro l’Abbazia, col compito di frenare l’azione dei Saraceni di Federico II. La loro presenza durò fino al 1294, quando vennero chiamati dalla Casa madre spagnola per combattere i Mori.

Come ogni volta, anche martedì 6 gennaio la rappresentazione vivente della Natività sarà animata da giovani, donne e uomini in costumi d’epoca. Prima di giungere alla “stalla” di Gesù, i visitatori potranno ammirare i negozi del fabbro, delle massaie e delle tessitrici; la locanda del vino, l’officina dei flauti e dei cesti di vimini, la fattoria dei pastori, il negozio del fornaio e molte altre scene. Per tutto il periodo delle festività, il “paese dell’Orsa” sarà animato da diverse iniziative tra musica, arte e cultura. Si tratta del Natale “made in Orsara”, un programma di iniziative e di spettacoli che il Comune di Orsara di Puglia ha organizzato in collaborazione con Consulta Giovanile, Acao, Pro Loco, Parrocchia Chiesa Madre, La Spasetta e “Comitato Aspettando il Natale”.

Ad Alberona, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre arriveranno a cavallo, attraverseranno il paese e poi percorreranno le vie della grande rappresentazione prima di fare approdo nella grotta della Natività per portare i doni a Gesù. L’arrivo dei Re Magi è sempre un momento di grande emozione. Quello di Alberona, ormai da 6 anni, è il presepe vivente più grande della Capitanata. Per il sesto anno consecutivo, l’associazione culturale “Giovani nel Tempo” e la Parrocchia Natività di Maria Vergine, in collaborazione con il Comune di Alberona, hanno organizzato la manifestazione che fa rivivere la notte santa del Natale e l’antica città di Betlemme. Quest’anno l’evento è stato ampliato e arricchito grazie alla larghissima partecipazione della popolazione. Sono oltre 100 le persone coinvolte nella rappresentazione tra figuranti, volontari e addetti all’accoglienza. Scene e ambientazioni del Presepe Vivente alberonese sono ospitate nella parte più antica e meno conosciuta di Alberona, in un percorso che si dipana tra gli archi, viuzze di pietra, piazzette e abitazioni dei quartieri storici.

In edizione, il percorso allestito nel cuore del centro storico alberonese mette in mostra quasi 30 scene: dalla Locanda al Pozzo alle Lavandaie, dal Mercato all’Annunciazione alla dimora di Erode, dalla Sinagoga fino alla grotta di Gesù. Un cammino che si snoda lungo archi, abitazioni, viuzze, piazze e saliscendi del cuore medievale del borgo entrato recentemente a far parte de Les Villagese plux beaus de la Terre, dopo il riconoscimento della Bandiera Arancione e il marchio de I Borghi più belli d’Italia. E’ un’atmosfera magica quella del presepe vivente alberonese alla quale contribusce la musica e la magia che accompagna la visita ai diversi ambienti, dalle botteghe degli antichi mestieri alla rappresentazione degli episodi evangelici più importanti. Anche il 6 gennaio, come nei precedenti appuntamenti già andati in scena da Natale, Alberona si trasforma in Betlemme non solo per merito di figuranti e volontari ma anche grazie a una sapiente regia che sa curare nei minimi particolari l’utilizzo di costumi, attrezzi, oggetti e stoffe adeguati alla rappresentazione. Alberona fu sede dei cavalieri Templari, leggendari difensori della cristianità, che hanno lasciato tracce indelebili del loro passaggio soprattutto sulla facciata della Chiesa Madre. Il percorso attraverso le scene della Natività, inoltre, sarà un affascinante cammino per chi ama gli stemmi e i portali delle abitazioni poste nel cuore del centro storico alberonese. Ai preparativi e all’occorrente per mettere in scena il Presepe Vivente partecipa tutto il paese. Un contributo fondamentale alla riuscita dell’evento, come nelle scorse edizioni, sarà fornito dagli esercizi commerciali e dai ristoratori: toccherà a questi ultimi, infatti, fornire le pietanze che saranno consumate nella “locanda di Betlemme” e quelle che verranno utilizzate per rendere più veritiere e credibili le scene della Natività.

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Tags: AlberonaOrsara di Pugliapresepe viventePugliaRe Magi
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