Religione, turismo, cultura. Sono i tre pilastri del “Ponte di luce” tra l’Italia e la Croazia, il progetto pensato qualche anno fa dall’imprenditore cerignolano Michele Lapollo. Da una parte il Gargano (San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo in particolare), dall’altra Medjugorje. Dopo il brusco stop dei mesi scorsi, dovuto ai tentennamenti del sindaco di Rodi Garganico Nicola Pinto, adesso il dialogo con Plo?e è ripreso grazie all’interesse del primo cittadino di Manfredonia, Angelo Riccardi. La cittadina croata è strategica perché con il porto rappresenta la via d’accesso alla Bosnia-Erzegovina ed il terminale del Corridoio Pan-Europeo 5C.

Con una missiva il sindaco della città croata Veji? Krešimir ha addirittura rilanciato, informando la Capitanata – e la Puglia – dell’offerta di partnership avuta da una città cinese con oltre 7 milioni di persone. “Sono nati contatti tra l’ambasciata croata e la Repubblica popolare cinese per attivare un percorso di scambi produttivi”. E non c’è solo l’aspetto economico delle possibili esportazioni ad allettare, ma il legame forte tra le culture ed alcuni tra i più importanti centri di culto nel mondo per numero di visitatori.
“Non è più di un anno fa che per me l’Italia era solo un Paese affacciato sull’Adriatico – scrive il primo cittadino di Plo?e -. Adesso, invece, è molto di più: è un posto dove ho molti amici ed è un Paese abbastanza differente dalla Croazia per sentirmi all’estero ma, allo stesso tempo, anche simile a tal punto da sentirmi a casa. Ecco perché sono contento di poter dialogare con Lei – scrive nella missiva indirizzata a Riccardi -, sapendo che in un’altra parte dell’Italia c’è qualcuno che la pensa come me, convinto del collegamento delle due sponde dell’Adriatico così com’è stato per secoli. Noi siamo la generazione fortunata che, dopo le interruzioni dei rapporti, potrebbe ristabilire la connessione tre due popoli vicini”.
Anche il momento storico sembra propizio per il matrimonio, con le imminenti Presidenziali in Croazia e l’avvio di una fase di forti investimenti pubblici con la nuova programmazione comunitaria dopo l’ingresso del Paese nell’Ue a luglio scorso. “Sono sicuro – continua Krešimir – che con il Ponte si accenda anche la luce delle possibilità di cooperazione tra le nostre città”. Della bontà dell’operazione ne è convinto anche Riccardi, il quale tuttavia si affida al realismo: “Ritengo si tratti di un progetto di notevole interesse – spiega il sindaco di Manfredonia a l’Immediato -, e per questo raggiungerò il sindaco di Plo?e a febbraio. Ma servono enti di coordinamento soprattutto per la gestione delle risorse europee della prossima programmazione, sia sull’asse della cooperazione interregionale che sulla collaborazione tra le città che si affacciano sul Mediterraneo. I rapporti sono già ben avviati – conclude Riccardi -, c’è il dialogo, adesso bisognerebbe concretizzare le idee. E per farlo serve il supporto della Regione Puglia e della Provincia di Foggia”.
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