La provincia starà pure per scomparire ma lo scontro fra Angelo Cera (nella foto sopra con Lorenzo Cesa) e il presidente Miglio indica – e il deputato non lo nega – che da questa postazione le mire verso le Regionali diventano concrete. “Nella riorganizzazione della tecnostruttura non siamo stati coinvolti come Udc, i partiti da quattro mesi non vengono convocati, San Severo guida ogni strategia e i dissidi che si riscontrano in quel Consiglio comunale si travasano in Provincia. La linea che prevale è quella di Damone e Di Gioia”.

Cera, che come al solito è vulcanico ma non mette in dubbio l’alleanza alle Regionali con Emiliano – “stiamo con lui”, anzi, sta già organizzando le liste – avrebbe voluto veder più “celerità” nella delega ai consiglieri, zelo che invece ha riscontrato solo nella nomina del vicepresidente, Rosario Cusmai, braccio destro dell’assessore regionale Di Gioia: “Fatto questo, siamo stati un po’ abbandonati a noi stessi, si fanno regali per caricare batterie in vista delle Regionali”.
Il presidente Miglio ha respinto in toto le accuse, puntato il dito sul dissesto dell’ente “mal governato da vent’anni” e sulla necessità di riconoscere gli errori commessi. Il deputato risponde: “Io negli ultimi sette non c’ero e non ho dissestato”. In ogni caso il presidente aspetta l’approvazione dello Statuto per le deleghe ai consiglieri, ma è chiaro che il clima in vista delle regionali è surriscaldato.
Cera sta compilando le liste per le elezioni di maggio. In campo molti esponenti di punta dell’Udc. A San Severo sicura la candidatura di Stefano Villani, cardiologo, consigliere di opposizione ai tempi del governo Santarelli, a Manfredonia c’è Adamo Brunetti, assessore all’ambiente e nel direttivo del partito nominato a dicembre, a San Giovanni Rotondo – “in cui i centristi hanno “tenuto in piedi la giunta Pompilio” dice Cera- si prepara il consigliere in carica Giuseppe Miglionico. L’elenco è in fieri.
Candidatura Giorgino, freddi nel centrodestra

Nel centrodestra l’accoglienza al nome di Nicola Giorgino candidato governatore è abbastanza fredda. In un’intervista ad Andria Live, il vicepresidente del Consiglio Nino Marmo esprime tutta la sua amarezza per le primarie del 23 novembre che “sono state lasciate morire” e rimette la sua candidatura in via Capruzzi nelle mani del partito. Si sono aggiunti in queste ore i dubbi di Schittulli sulla designazione del sindaco andriese da parte di Berlusconi, né sul suo blog, inaugurato anche per un eventuale campagna da governatore, si fa cenno a questo possibile “cambio di cavallo”. Chiede esplicito appoggio da parte di Fi e ribadisce che va avanti nella sfida ad Emiliano dopo un incontro con il resto della coalizione già avvenuto. Adriana Poli Bortone, da Fratelli d’Italia, è netta: “Per noi il candidato è lui”.
Raffaele Fitto si occupa di Renzi e del suo discorso al Parlamento europeo su twitter e sul blog. Pare interessato alle sollecitazioni di ‘Fare Futuro’ sulle primarie in “stile americano”, oltre che a quelle sul modello italiano come da lui richiesto e verso cui gli amici lo spingono. La Puglia in particolare? Per il momento non se ne parla.
Il consigliere regionale di Fi Ignazio Zullo non si sposta dal fronte primarie e scrive sulla sua bacheca facebook: “ Il ‘no’ alle primarie non può esaurirsi nel dibattito interno al partito. E’ la gente che ce le chiede ed è con i cittadini che dovremmo confrontarci per capire se un nuovo metodo di selezione della classe dirigente possa rappresentare quell’iniezione di entusiasmo di cui il centrodestra ha bisogno. Si dovrebbe fare come gli indiani, che mettevano l’orecchio per terra per sentire il galoppo dei cavalli che giungevano da lontano”, aggiunge. Il metodo “guerriero” serve per capire gli umori del centrodestra e il “bisogno di rinnovamento del suo popolo”.
Intanto per il 16 gennaio prossimo, il consigliere comunale di Foggia Pasquale Cataneo prepara un incontro verso le elezioni pugliesi. Maxi manifesti per le strade foggiane con la sigla ‘Movimento Schittulli’, cui ha già aderito. Altri nuclei sono sorti in provincia fra alto tavoliere, Sannicandro e Lucera. La campagna elettorale è più veloce del suo candidato governatore, per ora.