Questione rifiuti al centro del dibattito politico e amministrativo del comune di San Severo. Da una parte un convegno sul tema organizzato dall’amministrazione comunale alla presenza di Michele Emiliano, Luigi Damone (consigliere comunale), l’ingegnere ambientale Diego Fiore, il professor Massimo Monteleone dell’Università degli Studi di Foggia, Antonello Antonicelli, (dirigente del settore ambiente ala Regione Puglia), dall’altra la nota stampa di alcuni esponenti dell’opposizione (Rosa Caposiena, Francesco Stefanetti e Nazario Tricarico) che accusano il governo Miglio di “ostacolare le attività dell’Aro Foggia 4 in quanto è stato inspiegabilmente rinviato l’accapo sull’approvazione della carta servizi prevista dalla legge regionale 24/2012”.
Si tratta dell’istituzione di Ambito di raccolta ottimale composta da 10 Comuni per l’Alto tavoliere, (Foggia 4 nel caso specifico), 38 in tutta la Puglia. Prevede l’appalto unico per la raccolta e il trasporto dei rifiuti e la costituzione di uffici tecnici preposti a queste operazioni. Una svolta non di poco conto per cui molti paesi si stanno attrezzando e in seguito alla quale il comune non avrà più una sua autonomia gestionale. Anche di questa fase di partenza si è discusso nel convegno.
Il rapporto tra il ciclo dei rifiuti e la partecipazione dei cittadini è stata invece affrontata da Michele Emiliano, assessore alla legalità e alla trasparenza. Un focus anche sull’attività di Amiu, azienda che si occupa dei rifiuti di Bari e di Foggia e che, com’è noto, ha salvato il capoluogo da una situazione difficile, decisamente più grave del contesto sanseverese in cui la differenziata ha toccato punte del 63%, per esempio.
La Regione ha messo a disposizione 100 milioni di euro per infrastrutture al fine della raccolta. L’idea di Fiore riguarda l’uso di una nuova tecnologia per lo smaltimento dell’umido tramite un impianto ad hoc di cui, al momento, non si conoscono né i costi né l’eventuale localizzazione. Si parla di know how messo a disposizione per “vaporizzare i rifiuti” mentre Monteleone richiamava la necessità di “umido lavorato e trasformato in concime”.
Lo spirito del convegno è quello “della condivisione ed informazione sulle future scelte gestionali che riguardano il territorio”, così ha detto Miglio nel presentarlo. L’opposizione però vuole sapere il perché dei ritardi e come mai al sindaco di Serracapriola Marco Camporeale, presidente di Aro Foggia4, sia stato “impedito di intervenire al fine di fugare i dubbi dei consiglieri comunali e dei cittadini”. La scena è quella del Consiglio comunale.
L’azienda che a San Severo si occupa dei rifiuti è la Nativa il cui contratto scade a marzo. Nel frattempo, se slitta la riforma della governance dei rifiuti, cioè della costituzione degli Aro, il Comune potrebbe affidare il servizio ad una ditta a sua scelta. “Perché? Come e a chi volete affidare il servizio rifiuti?”, chiedono i consiglieri. L’opposizione, dopo il Consiglio comunale in cui l’accapo è stato rinviato, ha annunciato l’invio degli atti alla Prefettura e agli organi preposti.