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Home » Stabilizzazioni nella sanità, raggiunta l’intesa sui precari in Puglia. Ma slittano i tempi

Stabilizzazioni nella sanità, raggiunta l’intesa sui precari in Puglia. Ma slittano i tempi

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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Raggiunta nel corso della Conferenza Stato-Regioni tenutasi il 22 Gennaio 2015 l’intesa sullo schema di DPCM per la stabilizzazione dei precari della sanità. Le novità previste: procedure di reclutamento speciale transitorie (ma il periodo di riferimento viene spostato al triennio 2015- 2018 anziché il 2013-2016 come nella precedente stesura), destinate al personale in possesso di contratto di lavoro a tempo determinato in misura non superiore al 50 per cento delle risorse finanziarie disponibili per assunzioni a tempo indeterminato; procedure di reclutamento speciale per Lsu e Lpu; la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato; possibilità di partecipare alle procedure in questione per il personale dedicato alla ricerca in sanità e per il personale medico in servizio presso il pronto soccorso delle aziende sanitarie locali, con almeno 5 anni di prestazione continuativa, ancorché non in possesso della specializzazione.
“Torno su un tema da me molto sentito qual è quello dei precari della sanità – spiega il consigliere Filippo Caracciolo, componente della commissione Sanità -. Con protocollo numero 25 del 2015 ho inoltrato oggi venerdì 23 gennaio, una lettera aperta ai vertici regionali della sanità con la quale chiedo al Presidente della Regione Puglia e all’Assessore Regionale alla Sanità Donato Pentassuglia di farsi portavoce di alcune istanze: informare in tempi stretti i direttori generali delle Asl Pugliesi sull’intesa in Stato-Regioni per la stabilizzazione dei precari in sanità raggiunta in data 22 gennaio 2015; offrire una linea di indirizzo univoca per i direttori generali delle Asl pugliesi che dovranno prevedere immediatamente la proroga dei contratti a termine di coloro che si trovano nelle condizioni soggettive di cui all’articolo 4 dell’Intesa; di dare un indirizzo celere a tutti i Direttori Generali delle ASL Pugliesi affinché provvedano nel più breve tempo possibile alla indizione delle procedure concorsuali riservate”.
“In qualità di componente della III Commissione Sanità ho più volte sollevato il caso dei precari perché sono fermamente convinto – continua Caracciolo – che la Regione Puglia abbia l’obbligo di dimostrare la massima attenzione nei confronti delle donne e degli uomini costretti a vivere la propria condizione lavorativa nella più totale incertezza rispetto al proprio futuro. Come dimostrato con l’approvazione della legge 47 del 2014 la Regione Puglia confermi la volontà di fare tutto il possibile per incoraggiare forme di lavoro stabile e combattere la precarietà. Sul tema precari della sanità ho presentato lo scorso 22 Ottobre un’interrogazione rivolta all’assessore alle Politiche della Salute avente ad oggetto le procedure concorsuali e riserve di posti nelle ASL con la finalità di tutelare i lavoratori pugliesi precari impegnati nel campo sanitario e chiedere azioni a tutela del servizio sanitario prestato ai cittadini pugliesi”.
“Interpreto con fiducia le parole del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha dichiarato nei giorni scorsi l’obiettivo di voler azzerare le sacche di precariato presenti nelle Aziende ospedaliere italiane. Come Regione Puglia non ci resta che fare il massimo perché tale risultato venga conseguito nel più breve tempo possibile. Preannuncio – conclude Caracciolo – che la mia azione politica nei prossimi mesi sarà da stimolo per il raggiungimento di tale risultato”.

Tags: Beatrice LorenzinPugliaSanitàstabilizzazioniStato-Regioni
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