“Eravamo concentrati sulla verifica di giunta e sono arrivate le nomine nelle ex municipalizzate che hanno penalizzato il Nuovo centro destra. Il sindaco avrebbe dovuto riunire i rappresentanti dei partiti e dirci almeno i criteri di scelta, se non i nomi”. Nino Santarella polemizza con il sindaco di Foggia, Franco Landella per il suo blitz nelle aziende comunali. Mentre il coordinatore Franco Di Giuseppe, che ha inserito tra i nominati comunque uno dei suoi, Cristantielli, rimanda qualunque considerazione e decisione ad una “prossima riunione di partito”, il candidato alle regionali mostra il suo disappunto: “I criteri quali sono? Oggi gli amici, domani i rappresentanti dei partiti, poi succede come nello stile di Fi che spengono il cellulare e per due giorni non si fanno sentire”. L’ex sindaco di Candela, che le sue rimostranze le ha scritte anche su facebook, non attende il pronunciamento dei vertici.
Ncd, il rebus del simbolo
Del resto da qualche mese, dopo aver rimproverato una certa tendenza all’accentramento da parte della segreteria di Franco di Giuseppe, che oggi declina come “enclave solo di qualcuno” parlando del capoluogo, si prepara ad una campagna per via Capruzzi con manifesti senza sigla di Ncd. Al momento la situazione è in fieri con la costituente popolare fra il partito di Alfano e Udc a livello nazionale e la contesa del simbolo. L’Udc di Angelo Cera a che titolo va con Emiliano?: “A titolo personale” afferma Santarella. Nell’incertezza del logo, lui è partito. Ex assessore provinciale all’agricoltura, tra qualche giorno apre un comitato in corso Giannone. Destinazione Lega? “Mah, potrebbe essere”. In ogni caso tutto va ancora verificato perché il partito di Salvini in Capitanata si trova ancora allo stato embrionale, con tante adesioni in rete ma nessun ingresso ufficiale e istituzionale, sebbene il leader continui a mantenere contatti con il suo referente Mimmo Foglietta.
Un’alternativa ulteriore sarebbe il movimento di Schittulli, che qualcuno dà per candidato e in cui potrebbero entrare Fabrizio Tatarella e il sindaco di Cerignola Giannatempo. Con Santarella, nel caso sul manifesto elettorale decidesse di stampare Ncd, si ripresenta per Bari l’uscente Giannicola De Leonardis, sicuramente più radicato a Foggia dell’ex sindaco di Candela. “Sì, in effetti, ma non pensavo di candidarmi perché altri fossero deboli”.
Il rimpasto in giunta

Nel frattempo la giunta foggiana dovrebbe subire qualche cambio di casella: dall’assessore Calabrese al vice sindaco D’Emilio, qualcuno potrebbe essere messo in discussione proprio per alleggerire la presenza di Ncd, che però in partenza si lamenta per le scelte sulle municipalizzate come a dire: “Attenzione, caro sindaco”. Forza Italia- senza rappresentati in esecutivo e che sta rivendicando da mesi- ha mietuto il suo bel raccolto fra Amgas e Ataf, la Puglia prima di tutto si aggiudica Mariolina Santovito, Umberto Candela (sostenitore di Fi e di un vario mondo di associazioni) ha ottenuto un posto in Am Service (non senza qualche polemica di altri componenti della maggioranza che ne sottolineano i costi, 800mila euro l’anno per il controllo del calore e un nucleo di 12 persone con un cda).
In ogni caso i fronti sono due, quello completato delle nomine che vedono un ritorno della politica al posto dell’amministratore unico e che “premia” quanti hanno contributo alla vittoria di Landella (Lucia Lambresa, come anticipato da l’Immediato va ad Amiu) e dall’altra il rimpasto, operazioni speculari nella logica della maggioranza.
Resta fuori la Destra dagli attestati di poltrone. In sua rappresentanza, com’è noto, c’è l’assessore Anna Paola Giuliani. Rimpasto anche per lei? Bruno Longo ha ribadito più volte di non volere entra in esecutivo “nemmeno col plotone di esecuzione”, Paolo Agostinacchio avrebbe qualche frizione di troppo col sindaco e col gruppo di Fi. Da dicembre, passando per le richieste natalizie di rimpasto o “tagliando” come preferisce chiamarlo Landella, dopo la riorganizzazione nelle aziende comunali, c’è sempre Ncd che ritiene “prematura” la decisione di cambiare amministratori.