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Home » Raffica di tagli per Poste Italiane in provincia di Foggia. Febbraio nero per i servizi

Raffica di tagli per Poste Italiane in provincia di Foggia. Febbraio nero per i servizi

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Economia
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Febbraio sarà un mese difficile per gli uffici postali della provincia di Foggia. A comunicarlo è la Cisl, che ha indetto una serie di assemblee per affrontare il problema dei tagli previsti da Poste Italiane. “Si prevedono molteplici chiusure e razionalizzazioni di uffici previste dal piano industriale presentato dall’amministratore delegato della Società: circa 450 uffici postali in chiusura sul territorio nazionale e riduzione di apertura per altri 600, per un totale di oltre 1000 interventi, con pesanti ricadute anche sui livelli occupazionali. La regione Puglia – precisano – non sarà esente da detti tagli, finalizzati unicamente al contenimento dei costi e per nulla orientati al concetto di socialità, di cui un’azienda come Poste Italiane, ancora oggi ad intero capitale pubblico, dovrebbe farsi carico. Parliamo di chiusure di uffici in zone periferiche e marginali del Paese, dove mai, per ragioni di pura redditività, potrebbe sorgere uno sportello bancario. Chi si occuperà di tali comunità, chi erogherà servizi, come faranno i nostri pensionati, anziani, ceti meno abbienti della Società ad accedere ai sistemi di riscossione e pagamento, a ricevere materialmente pensioni e spettanze di varia natura, a gestire i propri risparmi? Sono questi gli interrogativi che poniamo all’attuale management di Poste Italiane, senza ricevere alcuna risposta”. Per tali ragioni, e non solo, la Cisl Poste nei prossimi giorni “alzerà i toni, nella consapevolezza che il nuovo vento che soffia nel Paese non potrà distruggere tutto quello che di buono è stato costruito in questi anni, in una visione superficiale di cambiamento e poco attenta ai bisogni veri della gente, dietro cui non si nasconde altro che un’unica finalità, sempre la stessa: smantellare e ridimensionare ad ogni costo, solo per fare cassa”. “Le assemblee sui posti di lavoro – concludono – rappresentano una prima reazione rispetto a progetti poco chiari su Poste Italiane, a cui ne seguiranno delle altre sempre più ferme ed incisive se non ci saranno segnali in controtendenza rispetto alle criticità denunciate”.

Tags: CislFoggiaPoste ItalianePugliatagli
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