Il giallo che viene dal freddo. A “Fortitude” fa molto freddo ma ciò non toglie che non si possa uccidere. Siamo nella regione artica, in una situazione che può ricordare “Lillyhammer” e la vicenda parte dalle indagini sulla morte di un uomo, di cui all’inizio si sospetta l’aggressione da parte di un orso polare. La fredda e tranquilla cittadina, ambientata in realtà in Islanda e nel Regno Unito piuttosto che nella regione artica, è un covo di misteri e inquietudini che si snoderanno – almeno finora – nei dodici episodi della prima stagione offerta in Italia da Sky Atlantic. In questo caso la gueststar è Stanley Tucci che interpreta un detective inviato da Londra per indagare sull’omicidio, stesso e identico impianto narrativo di un’altra serie tv di cui abbiamo già parlato (“Omicidi in paradiso” ndr). La serie è una produzione inglese e, per la precisione, va detto che la prima stagione è stata distribuita in pochi paesi, Irlanda Germania Austria e Italia. La distribuzione sarà comunque completata nel corso del 2015. Ruolo di rilievo anche per Michael John Gambon, attore dublinese celebre per aver interpretato il mitico Albus Silente in Harry Potter (dopo la scomparsa di Richard Harris). Sky Atlantic, “Fortitude”
Matti (veri o presunti) al volante. Che si tratti di un reality è difficile crederlo. Anche se è così che viene presentato: ragazzi britannici neo-patentati che si mettono alla guida e ne combinano di tutti i colori, solo che non sanno (!) di essere seguiti via telecamera dai genitori. Ne risulta un mix di reality e commedia, con molti dubbi sulla genuinità del girato, che però può essere divertente. I giovani dovranno compiere un viaggio a bordo dell’auto dei genitori. Il format va in onda su DMax, una delle reti televisive tematiche di proprietà del gruppo Discovery. Il canale è visibile sia sulla piattaforma del digitale terrestre in Italia, ma anche in Austria Germania Svizzera Gran Bretagna e Irlanda, che su quella satellitare tramite sky. “Chi ti ha dato la patente” è il prototipo del “tema” di questo canale tv che tratta in modo particolare motori, natura, crimine e cataclismi in generale. Tra i titoli troviamo infatti “Il signore degli insetti”, “Lavori sporchi”, “Armi del futuro”, “Megacostruzioni” e “Banco dei pugni”… per capirci. Gli ascolti, mediamente bassi come per tutta questa tipologia di canale, sono comunque buoni: la media al 2014 è stata nettamente al di sopra dell’1%. C’è chi sta peggio. DMax, “Chi ti ha dato la patente”
“Io sono Barry Allen, e sono l’uomo più veloce del mondo”. Italia1 mette a segno un altro colpo notevole nel panorama sconfortante della tv generalista italiana. Dopo “Gotham”, la serie su Batman (che però ha proseguito il suo percorso nel pacchetto premium dopo i primi due episodi) ora c’è “The Flash”, la serie dedicata al velocissimo supereroe targato Dc Comics, “parente” stretto di Superman e Batman. La genesi di questo personaggio ricorda un po’ – anzi, parecchio – quella di Hulk, entrambi nascono da due esperimenti in laboratorio finiti male. Hulk, della serie Marvel del mitico Stan Lee – è giusto precisarlo – nasce “solo” nel ’62, dato che “Flash” affonda le sue radici nel lontanissimo 1940. La serie tv, di matrice Usa, arriva in Italia in prima tv sulla rete “giovane” di Mediaset facendo ottimi ascolti dato che viaggia di poco sotto i tre milioni di telespettatori con quasi il 10% di share. Ai supereroi è difficile resistere, al cinema come in tv. E gli inserzionisti sono più che contenti. Italia1, “The Flash”
