Tre anni e cinque mesi a Lanfranco “Chicco” Tavasci, ex patron di Gema. Ma niente associazione per delinquere. Assolto, invece, l’avvocato Giulio Gentile. Il pm Laronga aveva chiesto cinque anni di reclusione per Tavasci e un mese e dieci giorni per Gentile, quest’ultimo molto marginale nell’inchiesta.
“Le cifre snocciolate dai dipendenti dei Comuni sono del tutto inattendibili” – aveva detto qualche giorno fa l’avvocato Gianluca Ursitti, difensore degli imputati per il caso Gema, spiegando le ragioni per le quali non sarebbe credibile la ricostruzione dell’ammanco di circa 22 milioni di euro nelle casse di alcuni Comuni della provincia di Foggia. Ma il Tribunale del capoluogo dauno ha invece punito Tavasci con la sentenza di condanna pronunciata poche ore fa.
Secondo le indagini della Guardia di finanza coordinate dalla Procura, i più colpiti dal crac Gema sono il Comune di Cerignola, che è creditore di 7,8 milioni di euro, Foggia di 3,3 milioni, San Giovanni Rotondo di 2,1 e Vieste di 2 milioni. Ammanco di 266mila euro anche a San Marco in Lamis, città garganica che aveva contattato la procura e dalla quale partì l’inchiesta.