Il comandante provinciale dei carabinieri, Antonio Basilicata, non ha dubbi: “Le telecamere di videosorveglianza, se ben posizionate, possono darci un grande aiuto nel risolvere casi come questi”. Ed infatti sono stati arrestati ben tre rapinatori, tutti di Cerignola e pregiudicati, per due colpi alla Banca Popolare di Puglia e Basilicata di Apricena. Due le rapine, una il 19 dicembre 2014, l’altra il 16 gennaio scorso. Fondamentali i filmati delle telecamere che hanno scovato i malviventi, riprendendo le targhe delle auto utilizzate per il furto. Manette per Matteo Digioia, classe ’75, Luigi Dellerba, classe ’79 e Giacomo Minafra, classe ’85. Solo Dellerba è accusato della rapina del dicembre scorso in compagnia di un complice non identificato. Tutti e tre, invece, sono ritenuti responsabili del colpo messo a segno a gennaio.
A dicembre, Dellerba e il suo compare, entrarono nell’istituto di credito armati di taglierino giallo e dopo aver minacciato clienti e impiegati riuscirono a scappare con 20mila euro. Le telecamere ripresero Dellerba entrare nella bussola della banca a volto scoperto, indossando il passamontagna solo in un secondo momento. Dellerba favorì l’ingresso del complice, già con volto travisato, e insieme completarono la rapina per poi fuggire.
Il 16 gennaio invece, due uomini entrarono nella stessa banca a volto coperto, sempre armati di taglierino giallo. Durante la rapina, uno dei malviventi scavalcò il bancone dei dipendenti per farsi consegnare circa 8mila euro. Poi ordinò di bloccare la bussola di ingresso permettendo al complice di entrare. Terminata la rapina i due si dileguarono dall’uscita di emergenza. Dall’analisi delle immagini è emerso che i due individui sopraggiunsero in banca a bordo di una Fiat Stilo rubata, parcheggiata a ridosso dell’istituto di credito.
Usciti dalla banca, i malviventi si tolsero i passamontagna, una mossa incauta vista la presenza delle telecamere. Uno era proprio Dellerba (riconosciuto anche da alcuni testimoni), l’altro Minafra. Nei giorni successivi, i carabinieri hanno osservato attentamente tutti i filmati delle telecamere poste sul tragitto di fuga. L’impianto di videosorveglianza di un negozio ha ripreso i ladri mentre cambiavano auto, passando dalla Stilo rubata a una Fiat Mondeo “pulita” e intestata a una società di noleggio. Dalle immagini è emerso che all’arrivo dei due rapinatori la macchina era già in moto con un uomo seduto alla guida, pronto per la fuga. Estrapolata la targa del mezzo si è giunti all’identità del noleggiatore, identificato in Matteo Digioia. Inoltre, durante una perquisizione, il famoso taglierino giallo è stato ritrovato proprio in quella Mondeo. I tre uomini sono stati arrestati e condotti nel carcere di Foggia.