“Le elezioni per le rsu (rappresentanza sindacale unitaria) servono soltanto agli interessi personali, non ai lavoratori”. Dopo 15 anni di “battaglie elettorali”, Massimiliano Di Fonso, segretario dell’Usppi, decide di boicottare la tornata di quest’anno all’Asl di Foggia. Per una ragione molto semplice: “Da 20 anni ci sono sempre le stesse persone che sgomitano per una elezione – spiega a l’Immediato -, ma finora non hanno mai garantito nulla ai lavoratori. Avrebbero dovuto lottare per strappare condizioni migliori di lavoro, a cominciare dal rinnovo dei contratti collettivi. Ma, al contrario, le ragioni dell’impegno sono state solo quelle dell’interesse personale, dell’orticello che va dai permessi sindacali alla rappresentanza – inutile – sui tavoli di discussione. A questo gioco non ci sto…”.
Anche perché, racconta, “il gioco delle tessere e delle promesse facili sul lavoro è finito, ma a livello locale nessuno vuole accorgersene, forse in virtù della pretesa di poter contrattare direttamente alcune condizioni di mero vantaggio personale”. Un affondo importante, a poche settimana dalle elezioni, previste ad inizio marzo. “Staremo alla porta ad osservare l’ennesima presa in giro per i lavoratori dell’azienda. Speriamo che a qualcuno venga l’idea di ragionare davvero sull’inutilità di questa figura – conclude – di cui la provincia e la sanità non ha assolutamente bisogno”.