Una storia di degrado in un quartiere popolare di Foggia. Una donna nata nel 1966, C.C., ha subito, per anni, violenze fisiche e psicologiche da madre e fratello coi quali convive da tempo. Lui, G.C., classe 1978, pregiudicato per reati contro patrimonio e spaccio, la maltrattava almeno dal lontano 2005 e spesso su ordine della madre, oggi ottantenne. “Picchia tua sorella. Deve andare via di qui”, le frasi dell’anziana per istigare il figlio. Quasi ogni giorno la vittima si recava in questura per sporgere denuncia ma solo ieri è scattata la misura cautelare in carcere per il fratello.
Gli episodi di violenza ormai non si contavano più. Ultimamente la donna ha riportato lesioni a testa e fianco, colpita con ferocia dal fratello. Alla vittima veniva impedito l’uso del bagno (poteva soddisfare bisogni fisiologici solo quando restava sola) e l’accesso alla cucina. La sua stanza era persino priva di energia elettrica.
I tre vivono con la pensione dell’anziana e compongono una famiglia molto numerosa ma nessuno degli altri figli si è mai interessato della situazione. Restano inspiegabili i motivi che inducevano la donna a cacciare di casa sua figlia. Va anche detto che sia l’anziana che il figlio 37enne, in passato, hanno passato un periodo in cura al Cim (centro igiene mentale). L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti e lesioni. Non ci sono procedimenti a carico della madre.