Il professor Agostino Sevi – ordinario di Zootecnia speciale e direttore del Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente – è il nuovo presidente dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata. La sua nomina, ufficializzata oggi, interrompe circa due anni di commissariamento dell’ente, anche se il processo di ricostruzione dell’organigramma direttivo era già cominciato nei mesi scorsi con la nomina del nuovo consiglio di amministrazione composto proprio da Agostino Sevi (indicato dalla Regione Puglia), da Zaccaria Di Taranto (indicato dal Ministero delle Politiche agricole) e da Vito Bochicchio (indicato invece dalla Regione Basilicata). “Sono felice ma anche consapevole della grande responsabilità che mi è stata attribuita – ha commentato Sevi – per questo mi metterò subito al lavoro per riportare l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata al livello di credibilità scientifica che merita. Mi piace pensare che, questa nomina, sia in qualche modo anche un indiretto riconoscimento al Dipartimento che dirigo, lo dico con sincero affetto per i docenti e per gli studenti che nei laboratori delle strutture di via Napoli hanno deciso di costruire la propria carriera e il proprio futuro. Opererò in stretta collaborazione con gli altri componenti del consiglio di amministrazione e avrò bisogno del contributo di tutto il personale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata che rappresenta la risorsa principale di questa rinomata istituzione”.
La nomina a nuovo presidente dell’IZSPB è stata accolta con grande soddisfazione anche dal Rettore dell’Università di Foggia, Maurizio Ricci. “Porgo al professor Sevi i più sinceri auguri da parte di tutta la Comunità accademica – ha commentato il rettore – e la prima cosa che mi viene da pensare è che, questa nomina, rappresenti anche un successo dell’Ateneo. Anche in questo caso, come per quello relativo alla nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia Antonio Pedota, a prevalere è stato unicamente il princìpio delle competenze specifiche e dei progetti futuri che intendiamo sviluppare. La collaborazione tra l’Università di Foggia e l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata risale ai primissimi mesi di vita dell’Ateneo, passando poi per progetti di ricerca e sperimentazioni che hanno saldato questa collaborazione. Adesso, a maggior ragione dopo la nomina di Sevi, l’Università di Foggia dovrà recuperare il terreno perduto durante questi due anni di commissariamento con attività che possano esaltare la vocazione agraria di un territorio che deve recuperare progettualità e credibilità”.