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Home » Foggia, molestie sessuali al Conservatorio Giordano. Il prof torna ad insegnare ed è polemica

Foggia, molestie sessuali al Conservatorio Giordano. Il prof torna ad insegnare ed è polemica

Di Francesco Pesante
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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Risale al dicembre scorso l’operazione della polizia di Foggia a carico di C.F. (vennero fornite solo le iniziali a tutela delle vittime), classe 1964 non foggiano, insegnante di clarinetto al Conservatorio Umberto Giordano, destinatario di un’ordinanza di custodia personale interdittiva del divieto dell’attività. Ma dopo pochi mesi da un’operazione che le forze dell’ordine raccontarono nel dettaglio durante una conferenza stampa in questura, il Gip Maria Michela Valente ha ritenuto cessate le esigenze cautelari per C.F., tornato regolarmente ad insegnare.

“Sembra paradossale – fa sapere a l’Immediato una fonte che preferisce restare anonima -, ma all’interno del Conservatorio una delle vittime continua a frequentare l’istituto, con il disagio, il timore e la paura di incontrare il professore. Tra l’altro alcune lezioni si svolgono sullo stesso piano. Ma questo giudice ha figli? Si è preoccupata di verificare se le vittime frequentassero ancora il Conservatorio? I genitori saranno costretti a ritirare la propria figlia con ripercussioni nel percorso di studi. E poi dicono di denunciare. La tutela dove è andata a finire? Neanche di fronte a reati di questo spessore, per di più nei confronti di minori, questi giudici hanno un po’ di buon senso?”

Inoltre – e per questo la preoccupazione è ancora maggiore – si tratta di lezioni individuali che potrebbero creare situazioni di assoluto imbarazzo. La vicenda è passata quasi sotto silenzio all’interno della struttura tanto che alcuni docenti non erano a conoscenza dell’arresto. Tra i suoi colleghi si sa soltanto che venne sollevato dall’incarico. Nonostante questo, C.F. resta un docente molto stimato e apprezzato.

Ma dal racconto delle forze dell’ordine, l’uomo si sarebbe macchiato di episodi molto gravi negli anni scolastici 2011/2012 e 2013/2014. L’insegnante, durante le lezioni, avrebbe più volte approfittato di due delle sue allievi con abbracci, baci e toccando seni e glutei. La prima minore subì molestie nel novembre 2011 e nel maggio 2012. Il primo episodio si sarebbe verificato appena usciti dall’istituto. Lungo il tragitto l’uomo l’avrebbe bloccata contro un muro abbracciandola e toccandole i glutei. La minorenne spiegò di non aver mai reagito per timore di ritorsioni e perché impietrita dinanzi a simili atti. Disse di aver subìto nel tempo, ulteriori violenze nei locali dell’istituto. Temeva di essere bocciata e non voleva vanificare i sacrifici dei genitori che, pur non benestanti, le avevano consentito di frequentare la scuola e comprare il clarinetto.

La seconda minorenne invece, sarebbe stata vittima molto più recentemente delle attenzioni dell’insegnante. Nella primavera del 2014, C.F. attese la ragazzina dopo le lezioni e, insieme, si recarono sul balcone del bagno dell’istituto a fumare. Un modo per entrare in confidenza con la sua allieva tanto da iniziare, ben presto, a telefonarle, inviarle sms e condurla a braccetto. “Questo rapporto lo dobbiamo sapere noi due, lo dobbiamo avere solo noi due” le diceva prima di abbracciarla chiedendo se gli voleva bene. In due occasioni l’insegnante avrebbe baciato la minorenne sulla bocca raccomandandole di non parlare con nessuno ed invitandola a inviargli un messaggio in serata. Dopo questi episodi, l’uomo si dichiarò deluso per non aver ricevuto alcun sms dall’allieva che aveva anche declinato l’invito a partecipare a uno stage di una settimana fuori Foggia. Questo, nonostante lui l’avesse agevolata proponendole un contributo inferiore rispetto a quello che avrebbero corrisposto gli altri allievi. La storia si concluse il 4 dicembre scorso, con l’intervento degli agenti di polizia.

Tags: Conservatorio Umberto GiordanoFoggiaMolestie sessualipolizia di stato
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