L’Università di Foggia, attraverso il rettore Maurizio Ricci, lancia un appello all’attuale e al futuro presidente della Regione Puglia. Un’istanza di natura programmatica, adesso che – dopo l’individuazione comune del nuovo Direttore Generale dell’Azienda mista ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia Antonio Pedota – l’intesa sulla base di progetti condivisi è tornata il primo punto nell’agenda di entrambe le Istituzioni. “L’Università di Foggia, attraverso la mia persona ma le finalità sono ampiamente condivise dalla comunità accademica che rappresento, sottolinea pubblicamente la necessità di rafforzare l’azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia, dotandola di strutture fondamentali per la salute dei cittadini. Il riferimento non è soltanto a quelle di Cardiochirurgia e Chirurgia vascolare, la cui implementazione all’interno del Policlinico renderebbero gli Ospedali Riuniti molto più vicini a quella casa della salute che tutti i foggiani da decenni sognano – auspica il rettore – ma anche a strutture che vantano già professionalità riconosciute come Reumatologia, quale hub nella rete reumatologica pugliese: sarebbe un ulteriore successo per la città, oltre che un’autentica conquista per il diritto alla salute”.
L’appello del rettore si inserisce in un dibattito più ampio, un dibattito istituzionale molto sentito al cui centro risiedono la salute pubblica e la dotazione tecnico-strumentale della Capitanata: un territorio molto complesso (seconda provincia in Italia per estensione) in cui qualsiasi tipo di investimento di natura assistenziale è reso più difficile dalle distanze tra i comuni, dall’età media della popolazione (tra le più elevate del Sud) e dalla natura delle patologie riscontrate. Da qui il richiamo a una coesione programmatica che adesso, dopo l’avvicendamento alla direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia, deve produrre risultati concreti e possibilmente in tempi abbastanza brevi. “Credo che il presidente della Regione, Nichi Vendola, abbia apprezzato il grado di collaborazione e la natura propositiva del dialogo al momento di individuare comunemente il manager altamente qualificato cui affidare la direzione del secondo Policlinico della Puglia – aggiunge il rettore – così come l’Università di Foggia ha molto apprezzato la capacità di ascolto mostrata, non solo in questa occasione, dal Governatore. Credo che anche il suo successore, chiunque egli sia, gli auguriamo fin da ora buon lavoro, non potrà che apprezzare tutti gli sforzi che questa Università ha prodotto per conseguire sempre più alti livelli di qualità nell’erogazione dell’assistenza sanitaria a favore della collettività; adesso l’Ateneo crede che i tempi siano maturi per rafforzare un futuro fatto di ulteriori conquiste innanzi tutto assistenziali e quindi clinico-scientifiche così come i recenti risultati ottenuti hanno confermato (per tutti valgano gli esempi della ricerca sul tumore all’apparato respiratorio individuato attraverso la temperatura dell’alito e la diagnosi precoce del carcinoma prostatico attraverso il nuovo marker tumorale Pentraxina 3). L’Università di Foggia si batte da tempo per un riconoscimento che riteniamo naturale in favore del secondo polo ospedaliero della Puglia, farlo diventare di fatto una ‘struttura di eccellenza’ anche in virtù della qualità delle professionalità mediche sia universitarie sia ospedaliere, che vi operano all’interno. Lavorando insieme, istituzioni e territorio, questo traguardo potrà essere finalmente raggiunto, mettendo a disposizione dei cittadini una sanità di prima scelta. In questa operazione, senza orientamenti politici perché il diritto alla salute è un diritto fondamentale a prescindere dagli orientamenti politici, serviranno il sostegno e l’appoggio di tutti gli amministratori del territorio (da quelli della Regione a quelli di Provincia e Comuni), dell’Ordine dei medici, degli operatori della sanità e dell’Asl territoriale: per questo sarebbe fortemente auspicabile un raccordo, sempre più stretto, con l’azienda mista per offrire alla comunità un servizio qualitativamente migliore così com’è stato fatto di recente a Bari. Crediamo sia arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti e di portare questa urgenza, tutta foggiana, all’attenzione del Governo Regionale: è questo il senso del mio appello, espresso in favore di un processo di miglioramento dei livelli essenziali di assistenza e della riduzione della mobilità passiva, consentendo ai pazienti di ottenere le migliori cure in loco senza doversi ricoverare in altre strutture ospedaliere”.
Nei prossimi giorni Ricci e il neo Direttore Generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia Pedota terranno, presso Palazzo Ateneo, la prima riunione operativa ed entreranno nel vivo di questa nuova fase di collaborazione.