La Squadra Investigativa del Commissariato di San Severo è intervenuta in un capannone in Contrada Quadrone S.S. 16, nell’officina di Luigi Donato Colio (40 anni). Nella struttura era ben occultato fra balle di fieno, un involucro di colore bianco contenente un mitragliatore AK47 con manico in legno e verniciato con vernice trasparente. Inoltre c’erano 18 cartucce calibro 12 di cui 6 a palla singola.
Colio, che da qualche giorno è agli arresti domiciliari, venne arrestato il 20 febbraio scorso, assieme ad altre persone, a seguito di ordinanza di custodia cautelare per furto di autovetture, ricettazione e riciclaggio. Inoltre, nel piazzale di una cantina di San Severo sottoposta a liquidazione coatta amministrativa, sono stati rinvenuti: un furgone Iveco con targhe contraffatte, appartenenti ad una Ford Escort intestata a Colio ed un furgone Fiat Iveco, anch’esso con targhe contraffatte. Tutti mezzi rubati. Rinvenuto, inoltre, un Fiorino Fiat, che benché intestato ad altra persona, era utilizzato da Colio e dentro il quale erano occultati 3 motopropulsori. Sono in corso gli accertamenti tecnici di rito sull’arma e sui motopropulsori, al fine di risalire alla provenienza e l’utilizzo degli stessi.