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Home » Grillo c’è, il centrodestra non tanto. Presentato il “Laboratorio di Cittadinanza C’Èrignola”

Grillo c’è, il centrodestra non tanto. Presentato il “Laboratorio di Cittadinanza C’Èrignola”

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Politica
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“C’è aria di cambiamento in città”. Lo dice lo slogan del “Laboratorio di Cittadinanza C’E’rignola” tenuto a battesimo a Palazzo Coccia dal suo padrino politico, Antonio Grillo. L’avvocato scaricato dalla partitocrazia destrorsa alla passata tornata elettorale, ritorna in politica per la via civica. Attraverso “un’esperienza di associazionismo che apre le porte a tutti i cerignolani e che intende dare nuove e concrete prospettive di crescita alla nostra città”, ha spiegato durante la presentazione ufficiale del laboratorio. È animato da un nucleo di professionisti che ha aderito al progetto di rinnovamento che vuole mettere “l’accento su Cerignola”, come suggerisce l’indovinata grafica del marchio foggiano/manfredoniano Red Hot, l’agenzia creativa che ha curato la comunicazione. In principio doveva pubblicizzare la sua candidatura “civica” alla carica di sindaco. Poi si è reso necessario un cambio di prospettiva, mantenendo stretto il legame alla lista regionale di Schittulli (che potrebbe battere la ritirata a favore di Fitto).

Incontro a Palazzo Coccia (1)Nella platea avvistato qualche candidato aderente al movimento dell’oncologo (che non ha potuto partecipare all’incontro per impegni politici), come il foggiano Pasquale Cataneo, ma il laboratorio di Grillo nulla ha a che fare, stando alla distinzione che arriva dal coordinatore locale Fabrizio Tatarella, col circolo del movimento politico Schittulli di Cerignola inaugurato a inizio mese. Il laboratorio di cittadinanza di Grillo si presenta anzitutto come un movimento culturale, che “attinga alle esperienze nazionali ed europee nell’area moderata, ai valori del Partito popolare europeo, interessando nuove energie e competenze nei processi politico-istituzionali”. “Vogliamo provare a riscrivere la politica e l’amministrazione di questa città -ha spiegato Grillo- partendo dai contenuti, attraverso un processo di inclusione. Riteniamo che ci debba essere una sinergia fra società civile e partiti, come a Lucera e San Severo, per rimanere nella nostra provincia, o Bisceglie, per allargarci alla regione, dove le ultime tornate elettorali hanno visto il successo di progetti vincenti di innovazione del panorama politico cittadino, perché si è avuta sinergia tra politica e società civile. Noi come laboratorio immaginiamo di fare esattamente questo”. Mettendo in gioco il “capitale sociale”, le competenze settoriali di una quarantina di persone, all’opera da poco meno di un anno. Un apporto di qualità di cui hanno dato prova nei flash dell’altra sera l’avvocato Maria Carmela Casanova e l’esperto informatico Matteo Rossi Brunori, intervenendo con spunti di natura programmatica.

Incontro a Palazzo Coccia (8)Una priorità è “cercare di ridurre gli sprechi economici”, a cominciare dai contenziosi civili che gravano pesantemente sui bilanci comunali (circa 1 milione di euro l’anno) e dai costi che attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie si potrebbero abbattere; su tutte, le telefonate VoIP (il capitolo delle spese telefoniche ammonta a circa 35mila euro). Poi agroalimentare (facendo fruttare la sinergia col Gal e il Dare), cultura e politiche sociali, gli altri tavoli di lavoro del laboratorio ai quali si sono dedicati, tra gli altri, Giovanni Fieni, Gaetano Pugliese, Francesco Berteramo. E “tanti altri giovani che non si sono mai impegnati politicamente e vogliono dare il proprio contributo”, ha aggiunto Grillo, invitando alla partecipazione anche i cattolici, che “rappresentano un valore importante a Cerignola”. “Siamo anche noi cattolici, chiediamo l’impegno dei cattolici. Possono rappresentare l’intero panorama cattolico di questa città e devono impegnarsi anche nelle altre rappresentazioni politiche, compresa la nostra area moderata”, ha precisato. Non esiste “l’esclusiva”, l’affondo a i-Cattolici di Metta, pronto a ufficializzare la sesta lista, quella dei commercianti, a sostegno della sua candidatura.

Ma il centrodestra è spaccato

Incontro a Palazzo Coccia (4)Quella di “C’E’rignola” si tramuterà invece in una lista civica a sostegno del candidato del centrodestra. È lo stesso Grillo a lasciarlo intendere a fine incontro. “Noi siamo per un progetto di coalizione nel segno del rinnovamento, per consentire di far tornare a rivotare il nostro elettorato, chi come noi nell’area moderata si vuole sentire protagonista dello sviluppo di questa città”. Un’offerta valida solo se si giunge a “una proposta unitaria” nel centrodestra spaccato, con due candidati. La finalità del laboratorio di cittadinanza è concorrere alla competizione elettorale, “partecipare”. “Vedremo le forme e i modi, ma l’obiettivo -assicura l’avvocato- è quello di costruire un progetto vincente unitario. E non mi sembra che in questo momento, a poche ore da quello che è accaduto, ci sia questa condizione”. Il riferimento è alla frattura in Forza Italia, aggravata con l’ufficializzazione da parte del segretario regionale Vitali della candidatura a sindaco del centrodestra di Paolo Vitullo. C’era anche lui l’altra sera, in compagnia dei consiglieri Gianvito Casarella e Mario Distefano, evidentemente interessati all’operazione dell’ex amministratore dell’Asia (oggi Sia), che in passato ha tenuto le redini dei circoli di partito e che dopo 5 anni di assenza dalla scena politica si è riavvicinato in vista della scadenza elettorale per ritagliarsi un ruolo, aggregando consensi da barattare nelle trattative di coalizione.

Vitullo: “Ormai non mi meraviglio di niente”

 

Incontro a Palazzo Coccia (2)In queste ore si consuma il tempo degli insorti con le “uscite personali e individuali” (in questi termini è stata etichettata dagli amici di partito la posizione del sindaco Giannatempo) contro quella che viene ritenuta una “candidatura calata dall’alto”. “Non mi meraviglio di niente”, sentenzia Vitullo. “Siamo abili a farci calare dall’alto i candidati. Noi ci abbiamo provato a trovare una soluzione condivisa, però la Colucci è una candidata calata da Giannatempo, checché ne dica il Ncd”. È già successo cinque anni fa, che a parti invertite le correnti interne alla coalizione di centrodestra, abbandonato il candidato esterno (Onofrio Giuliano) a favore dell’imposizione fittiana di Giannatempo, si sono ricompattate per la campagna elettorale lampo del ginecologo. “Qua dipende tutto da Giannatempo: chi ad oggi ha voluto tenere spaccato il centrodestra -continua l’ingegnere- è lui, che si è dichiarato di Forza Italia però ha detto che non intende accettare il candidato del suo partito e con nonchalance dice che il candidato esterno è più proponibile, perché dobbiamo metterci un paravento rispetto a quanto di non buono ha fatto questa amministrazione. Ritengo, invece, che la nostra proposta sia quella che individua i soggetti che meglio hanno fatto in questa amministrazione”. “Due anni fa abbiamo restituito le nostre deleghe in giunta e abbiamo mantenuto responsabilmente questa amministrazione”, prende le distanze Casarella, tra i più strenui sostenitori di Vitullo sindaco. “Non si può stare in Forza Italia e considerare nulla la volontà di Vitali: i partiti hanno regolamenti. Qui non si tratta di chiedere di fare un passo indietro, come hanno fatto Reddavide e Decosmo, perché le loro sono state autocandidature e quella di Paolo è una candidatura che dal basso è arrivata in alto, sostenuta da un gruppo. Poi, se la Colucci è davvero convinta che occorra un rinnovamento nelle scelte che devono guardare anche alla società civile, perché non va avanti senza il cappello dei partiti? Ora bisogna lavorare per creare le condizioni perché confluiscano quante più condivisioni possibili, anche la proposta di Antonio di questa sera”.

Giuliana Colucci e lo slogan: “Facciamo gli uomini con un sindaco donna”

Sull’altro fronte si lavora alla candidatura civica del dirigente scolastico Giuliana Colucci, che già campeggia sui santini dei candidati consiglieri in quota Ncd. “È da due mesi che ho iniziato la mia personale campagna elettorale (il suo slogan “Facciamo gli uomini con un sindaco donna”, ndr) –riferisce Luca Reddavide- e avverto che intorno al suo nome c’è condivisione ed entusiasmo, oltre che la coesione della maggioranza della coalizione”. L’indirizzo maggioritario che è stato recepito da Vitali era per una candidatura esterna, a suo dire, mentre la candidatura di Vitullo sono solo 5 consiglieri a sostenerla. “Non abbiamo fatto una bella figura e con la candidatura esterna abbiamo la possibilità di arrivare almeno al ballottaggio”, l’obiettivo degli Ncd, imbarazzati dai colleghi di banco in fuga verso il Pd e in pellegrinaggio da Emiliano e assessori intenti a confabulare con gli ortesi. In attesa che si arrivi alla sintesi regionale, le consultazioni locali avrebbero già prodotto l’adesione di Fratelli di Italia. “Ha già manifestato un interesse verso questa candidatura –riferisce Reddavide- e spero che gli amici di Forza Italia facciano un atto di responsabilità”.

Il bilancino dei voti sembra dar ragione ancora una volta al ginecologo (con un bottino personale che vale circa 2mila preferenze), che ha interesse a mantenere accesa la contrapposizione locale, sfiduciato da una corsa regionale da quarto o quinto.

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Tags: Antonio GiannatempoAntonio GrilloCerignolaGiuliana ColucciL'accento su CerignolaPaolo Vitullo
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