All’interno dei saloni di quella che è stata una nobile nave da crociera, la SS Rotterdam oggi adibita a centro congressi ed albergo, è stato celebrato l’evento conclusivo del progetto Quafety (felice termine nato dalla fusione tra Quality e Safety): progetto cofinanziato dall’Unione Europea e dedicato a ricerche e innovazioni introdotte nell’ambito dei prodotti ortofrutticoli di “IV Gamma”. L’evento si è svolto all’interno della nave, ancorata permanentemente nel porto di Rotterdam (Olanda), gli scorsi 24 e 25 marzo, organizzato dal web magazine specialistico FreshPlaza che ha chiamato a raccolta esperti, stampa specialistica, tecnici, ricercatori e stakeholder.
Il progetto Quafety è durato complessivamente 39 mesi (36 originari + 3 di estensione), riscuotendo ovunque il consenso scientifico degli operatori del settore che lo hanno unanimemente riconosciuto «come una delle migliori sperimentazioni del settore che siano mai state realizzate». Alla convention hanno preso parte l’editore di FreshPlaza Pieter Boekhout, il capo redattore di FreshPlaza Sander Bruins Slots e il managing director di Fresh Information Management Center Harrij Schmeitz, mentre la strutturazione del progetto e soprattutto i suoi esiti sono stati raccontati al pubblico e agli addetti ai lavori del responsabile scientifico di Quafety Giancarlo Colelli (ordinario di Meccanica agraria presso il Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente dell’Università di Foggia).

“L’esperienza non si esaurisce nella vita fisica del progetto – ha dichiarato Giancarlo Colelli – continuerà, infatti, quella che possiamo chiamare la sua vita scientifica. Attraverso attività formative e attraverso la trasmissione del notevole know how che abbiamo acquisito, che dopo oltre trentasei mesi di sperimentazioni rappresenta l’autentico valore aggiunto del progetto. La convention di Rotterdam rappresenta, quindi, un punto di approdo per tutti, per tutti quelli che hanno reso possibile questo sogno: ma non certo un traguardo, poiché Quafety svilupperà ancora la propria natura multispecialistica e multidisciplinare. Inoltre dovremo necessariamente raccogliere gli esiti di tutte le “consegne” affidate ad ogni gruppo di lavoro, ed essi saranno la base su cui impostare il seguito di questa bellissima avventura umana e scientifica”. Tra gli interventi particolarmente significativo anche quello di Antonio Stasi del D.A.Re. (Distretto agroalimentare regionale) che ha sottolineato «l’importanza della ricevibilità e della sostenibilità dell’innovazione da parte delle aziende e del consumatore, soprattutto in termini di eventuali maggiori costi di processo e di acquisto». La convention è terminata con una interessante analisi del rapporto costi / benefici per ogni singola innovazione introdotta dal progetto Quafety, basandosi su centinaia di interviste realizzate tra i consumatori ed elaborando una simulazione commerciale di insalata innovativa per saggiarne l’appetibilità da parte del pubblico.