Grazie a una segnalazione anonima è partita l’inchiesta che ha portato all’arresto di quattro dipendenti della Provincia di Foggia, operanti nel settore delle politiche sociali. Misure cautelari per Margherita Gargiulo, 66 anni, Giuseppina Carucci, 55 anni, Filippo Formiglia, 34 anni e Michele Piserchia, 46 anni. Tutti foggiani. I quattro arrestati (ai domiciliari), più un’altra persona denunciata a piede libero, andavano a fare shopping invece di lavorare. I carabinieri li hanno sorpresi durante lunghi pedinamenti mentre facevano acquisti al “Mercato del Venerdì” e nei negozi del centro di Foggia (basta dare un’occhiata al video in alto per farsi un’idea). Nel filmato vengono ritratti anche in profumeria, all’edicola, a comprare dolci in pasticceria e in farmacia. Insomma, altro che “pausa caffè”. Nei tre mesi di indagini (da febbraio a inizio maggio 2014), è dimostrato che queste persone si sono assentate per circa un terzo del monte ore complessivo. Gli orari di servizio vanno dalle 8 alle 14 e nei due rientri pomeridiani, dalle 15 alle 19. Formiglia e Piserchia, nonostante il contratto part-time, si assentavano regolarmente per questioni personali.
Un sistema collaudato
La “mattiniera” del gruppo era la Gargiulo (in pensione da gennaio di quest’anno). La donna, munita dei badge, timbrava il cartellino per tutti tra le 7 e 30 e le 8 di mattina. Ma anche gli altri, a turno, ricambiavano il favore. La Gargiulo infatti, arrivava per prima la mattina ma era anche tra le prime ad andare via grazie alla complicità dei colleghi che la sera timbravano al suo posto. Un sistema collaudato, dimostrato nei tre mesi di indagini ma che i carabinieri non escludono sia proseguito per un lasso di tempo molto più lungo. La segnalazione anonima, giunta a settembre 2013, parlava di molti dipendenti fannulloni e gli inquirenti non escludono che possa esserci del vero. Infatti al vaglio ci sono le posizioni di altri soggetti.
Cosa facevano e quale danno hanno recato allo Stato
La Gargiulo era funzionario amministrativo ma adesso è in pensione. La Carucci svolge il ruolo di istruttore dirigente amministrativo. Impiegati part-time i due uomini, Formiglia e Piserchia. La posizione di quest’ultimo è la meno grave. Nei tre mesi di indagini ha collezionato 60 ore di assenza. Molto peggio gli altri tre con circa 200 ore tra shopping e altre vacuità. Nel trimestre interessato, i quattro arrestati hanno recato un danno all’Ente tra i 2 e i 3mila euro cadauno. Il lunedì era il giorno nel quale si lavorava di più ma le settimane erano sempre molto corte. Il giovedì sparivano tutti per diverse ore e il venerdì, nel giorno del mercato a Foggia, si trattenevano in ufficio solo per un’ora prima di correre a fare compere. Gli arrestati, impegnati (si fa per dire) negli uffici dei Servizi Sociali in via Lecce e dell’Osservatorio delle Politiche Sociali in via Fornelli, si occupavano, almeno sulla carta, di progetti per l’immigrazione, fondi alle associazioni e assegnavano gli insegnanti di sostegno agli studenti disabili nelle scuole. Sempre se riuscivano a farlo, viste le scarse ore di lavoro in ufficio.