È bagarre nel Pd dopo le dichiarazioni del foggiano Lorenzo Frattarolo, renziano della prima ora, pubblicate ieri su l’Immediato. Frattarolo ha parlato di “dirigenza locale inadeguata”, scatenando non poche reazioni. Oltre ai numerosi commenti apparsi sui social network, c’è la nota ufficiale del sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri. “Mi sento chiamato in causa in queste ore – scrive -, sia come sindaco Pd che come componente della Direzione Provinciale, perché, in tutta onestà, non riesco più a tollerare questo gioco al massacro delle liste del Partito Democratico.
Stavolta leggo le righe di uno pseudo dirigente, evidentemente forte dei “lusinghieri” risultati della scorsa tornata elettorale, tutto preso dalla necessità di accendere gli animi contro il Partito Democratico. Sparigliare le carte in questo momento, puntare il dito, dileggiare, creare ad arte clamore attorno alla propria figura è francamente inspiegabile.
Inspiegabile perché fare parte del Pd significa accettarne le regole. Senza se e senza ma, soprattutto in un momento così delicato quale quello della vigilia elettorale”.
E ancora: “Supportare il proprio intervento con affermazioni scenicamente forti che manifestano una certa insofferenza, forse il desiderio di vestire i panni di prima donna, senza averne, però, i talenti necessari per quel ruolo, rivelano una certa miseria.
Con simili comportamenti mettete in luce la vostra fame di voti, il reale desiderio di certi ghiotti arrampicatori sociali che ricompaiono sulla scena solo in questi frangenti, senza costruire nulla con e per il Partito durante tutto il resto dei giorni. Portate rispettosamente pazienza ed andate oltre la miopia dei vostri soli interessi – dice in conclusione -. Sempre che vi riconosciate ancora nel Partito Democratico cui mi onoro di appartenere”.
