Ritrovato stamattina vicino le vasche di allevamento del porto industriale, il corpo di Massimiliano Gatta, 43enne pescatore di Manfredonia, scomparso domenica 12 aprile mentre era solo al largo sulla sua imbarcazione.
Il ritrovamento del corpo, in stato di decomposizione piuttosto avanzato, è avvenuto poco dopo le 6 in seguito a una segnalazione ricevuta dalla Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Manfredonia. Immediatamente i militari diretti dal Capitano di Fregata Marcello Notaro hanno attivato tutte le procedure per il recupero. La motovedetta CP 820 della Guardia Costiera ha raggiunto velocemente la zona del ritrovamento, recuperando la salma. Il corpo è adesso nell’obitorio del cimitero di Manfredonia.
Per il momento la pista più probabile resta quella di una caduta accidentale in mare ma solo la Magistratura potrà fare piena luce sulla vicenda dopo l’autopsia. L’uomo era scomparso nel nulla mentre era in zona Chiancamasitto, nota località estiva ai piedi di Monte Sant’Angelo. Uscito da solo in mare nel pomeriggio di sabato 11 aprile, non aveva mai fatto ritorno.
