Ultrasessantenni, lei casalinga insospettabile, lui pensionato già noto alle forze dell’ordine ed ex bracciante agricolo. Entrambi coniugi. Matteo Bocale, 65 anni e sua moglie Francesca Zimotti, 63 anni, erano grossisti della droga a Cagnano Varano e rifornivano di cocaina gli spacciatori della zona. La base operativa era l’abitazione rurale in località Capojale. Da lì, la coppia teneva le fila di una fiorente attività di spaccio. Ma l’eccessivo traffico ha finito per insospettire i carabinieri della compagnia di San Giovanni Rotondo intervenuti per una perquisizione, supportati da un’unità cinofila di Modugno.

Durante l’operazione, i militari hanno ritrovato una scatola di mannite, un coltello a serramanico ancora intriso di sostanza stupefacente, un rotolo di cellophane e parte dei proventi dell’attività illecita ammontanti a 450 euro in banconote di vario taglio. Tutto il materiale era nascosto in cucina. Nei pressi del muro di cinta, invece, nascosto nella sterpaglia, è stato recuperato un termos da caffè contenente 15 pacchetti sigillati di cocaina, già pronti per essere ceduti, del peso complessivo di 65 grammi e per un valore superiore a 5mila euro. Dalla polvere bianca ritrovata era possibile ricavare circa 160 dosi. Inoltre, alcune bustine contenevano tra i 4 e i 5 grammi di cocaina, un quantitativo notevole e che non lascia dubbi sul ruolo di grossisti intrapreso dalla coppia di coniugi.
